Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere sotto un suv alla periferia di Foggia, in via D’Aragona nella zona del cimitero: si tratta del terzo attentato dall'inizio dell'anno nel capoluogo pugliese. La deflagrazione ha provocato ingenti danni ad altre sei auto parcheggiate accanto alla macchina colpita, un Discovery Range Rover.In frantumi anche le vetrate dei primi piani delle palazzine circostanti, divelta la saracinesca di un locale e danni alle vetrine di alcune attività commerciali vicine alla zona dell’esplosione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e gli agenti delle volanti della questura locale.

Foggia è ora sotto choc

Si tratta infatti dell’ennesimo attentato incendiario di questo inizio 2020 nella città pugliese. Nella notte di San Silvestro la malavita aveva preso di mira i bar “Veronik” e “New Generation”. Il 2 gennaio, invece, l’agguato di matrice mafiosa in viale Candelaro dove due killer hanno ucciso il 53enne pregiudicato, Roberto D’Angelo. Quest’ultimo nel 2016 era stato vittima di un pestaggio da parte di quattro malviventi che cercavano di estorcere 80mila euro a suo nipote, titolare di un autoparco. La Procura però esclude collegamenti mafiosi legati all'omicidio, ma si indaga comunque a 360 gradi.

Sfiorata una strage

Di sicuro gli attentati degli ultimi giorni stanno mettendo ansia nella popolazione. "Eravamo in casa abbiamo sentito questo boato fortissimo che ha fatto tremare tre palazzine".  Ha dichiarato Antonio un residente del complesso di palazzine in via D'Aragona a Foggia dove è esplosa la bomba. "Pensavamo ad una fuga di gas o qualcosa di simile. E invece siamo usciti sul balcone e abbiamo visto del fumo – prosegue Antonio – Ci siamo accorti di quanto era accaduto. A causa della bomba si è spaccato il parabrezza della mia macchina". L’uomo pochi prima della esplosione stava uscendo di casa con la sua bambina di sette mesi, ma fortunatamente ha rinunciato perché la piccola si è sentita poco bene. "Altrimenti – racconta – l'esplosione ci avrebbe colpiti in pieno".