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Coronavirus
13 Luglio 2021
12:40

Focolaio covid dopo festa di nozze, 30 positivi a Cagliari: “Quasi certamente variante Delta”

Un banchetto nuziale si è trasformato in un focolaio covid nel Cagliaritano dove almeno trenta persone sono risultate positive al coronavirus dopo una festa di matrimonio. Per i medici ci sono pochi dubbi sul fatto che si tratti di variante covid Delta ma ovviamente la certezza arriverà solo dal sequenziamento dei tamponi.
A cura di Antonio Palma
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I festeggiamenti per l’unione di una nuova coppia si sono trasformati in un focolaio covid nel Cagliaritano dove almeno trenta persone sono risultate positive al coronavirus dopo un banchetto nuziale svolto nell’hinterland del capoluogo sardo. Il matrimonio risale a due sabati fa, il 3 luglio scorso, quando al banchetto hanno partecipato alcune decine di persone. Molte di loro nei giorni successivi hanno iniziato ad accusare i primi sintomi riconducibili all’infezione e così è scattato l’allarme e sono partiti i tamponi a tappeto per tutti i partecipanti alle nozze e anche per il personale della sala scelta per i festeggiamenti.

Al momento sono una trentina i contagiati ma gli esami dell’Ats cagliaritana proseguono per isolare tutti i contatti egli eventuali positivi esterni ai partecipanti all’evento. Si cerca ora di capire se la variante delta, molto più contagiosa, possa aver contribuito al focolaio covid. Per i medici ci sono pochi dubbi sul fatto che si tratti di variante covid Delta ma ovviamente la certezza arriverà solo dal sequenziamento dei tamponi che sono risultati positivi dopo i test "a tappeto" che son ora in corso nel Laboratorio di analisi dell'Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari-Monserrato.

“La variante Delta sta prendendo il sopravvento nella nostra Isola, il dato ora andrebbe approfondito ma al momento sequenziamo pochi campioni, mentre occorrerebbe avere più casi da valutare assieme ad altri parametri come l'incidenza dei casi e la provenienza del virus e seguendo le linee guida dell'Iss" ha dichiarato all'Ansa Ferdinando Coghe, direttore del Laboratorio di analisi dell'Aou di Cagliari, aggiungendo: “La Sardegna è dotata degli strumenti necessari per fare tutto ciò che il Governo sta chiedendo di fronte alla grande diffusione di questa variante così infettiva, cioè i tracciamenti e i sequenziamenti. Facciamolo subito, prima ancora che il Governo lo renda obbligatorio, isoliamo il più possibile i focolai come si sta facendo per quello scoppiato durante il matrimonio nel Cagliaritano".

La Sardegna del resto è la seconda regione in Italia per la crescita dell’incidenza della variante delta. Il sequenziamento dei tamponi positivi eseguito nell'ultima settimana nelle province di Cagliari e Oristano ha confermato che, su 32 test analizzati, in 23 casi a infettare le persone era stata la Delta. Intanto sulla base degli ultimi dati disponibili, su 51 casi rilevati ieri in Sardegna ben 39 sono stati trovati nell'area della città metropolitana di Cagliari, di questi ben 19 nel capoluogo.

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