Più di diecimila clienti di Mercatone Uno in tutta Italia non saranno saldati e non vedranno la merce richiesta. Clienti, 10.500 in totale, che hanno versato oltre 4,5 milioni di euro di acconto per cucine, arredamenti e mobili vari. Il curatore del Fallimento Shernon Holding srl (la società che fino al fallimento di maggio ha controllato la catena), avvocato Marco Angelo Russo, con una lettera a creditori e consumatori ha comunicato "lo scioglimento dal contratto per l'acquisto dei beni mobili concluso con Shernon Holding Srl". Questo, secondo quanto riportato dalla stampa, dopo essere stato "autorizzato dagli organi della Procedura a sciogliersi dai contratti pendenti con i consumatori". "La crisi patrimoniale, economica e finanziaria che ha colpito la Shernon – è quanto sottolinea l'avvocato Marco Angelo Russo spiegando bene la situazione nella lettera – non ha consentito alla società poi fallita di approvvigionarsi regolarmente della merce necessaria per evadere gli ordini via via ricevuti sicché, sulla scorta delle risultanze inventariali, è risultato impossibile darvi seguito".

Ora per i clienti ci sarebbe la possibilità di insinuarsi nel passivo per recuperare le somme versate, anche se, in quanto creditori chirografari, rischiano di avere poca soddisfazione dai rimborsi. Il Resto del Carlino scrive che Domenico Arcuri, presidente di Avvocati dei consumatori, consiglia di non seguire il percorso civilistico ma di fare un esposto in Procura: “Ci sono casi di persone che hanno versato acconti a pochi giorni dal fallimento, quando l'azienda non poteva non conoscere la situazione di dissesto", ha spiegato. La merce che ancora è custodita nei punti vendita di Mercatone Uno sarà venduta in due lotti, il 19 dicembre: il primo da 2,2 milioni di euro, il secondo da 1,395 milioni. Per l'acquisto di quel che resta di Mercatone Uno ai nuovi amministratori sono arrivate 14 offerte, ma nessuna riguarda tutti i 55 negozi e i 1.700 dipendenti che vi lavorano. Per questo motivo e per approfondire gli interessamenti è stata prorogata la cassa integrazione fino a maggio.

La Federconsumatori, con il presidente regionale Marcello Santarelli, parla di “situazione paradossale” e dice che né il curatore né il ministro dello Sviluppo economico “hanno mai risposto alle nostre domande, non ci hanno mai incontrati”. L’associazione chiede “un incontro urgente al ministro dell’Economia Gualtieri e al ministro dello Sviluppo economico Patuanelli per discutere degli strumenti idonei ad affrontare la situazione e a tutelare i diritti delle famiglie”.