Expo: la Corte dei Conti avvia un’indagine in Lombardia
In una nota, la Procura Regionale della Corte dei Conti per la Lombardia ha comunicato: "In stretta connessione con i recenti provvedimenti della magistratura penale in materia di gestione delle gare di appalto di Expo 2015" la Corte ha "avviato un'indagine al fine di accertare, nelle fattispecie concrete, possibili profili di danno erariale". La Procura, inoltre, spiega che "l'odierna inchiesta si affianca alla recente indagine in corso relativa alla truffa ai danni della Regione tramite Infrastrutture Lombarde per svariate illegalità nell'attività contrattuale, nonché ai numerosi fascicoli aperti sugli appalti negli ospedali lombardi, attualmente in fase istruttoria. Per lo svolgimento delle suddette indagini è stato costituito un apposito pool di magistrati contabili, diretto dal procuratore Regionale Antonio Caruso, che si avvarrà dell'ausilio del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano".
Intanto ieri l'imprenditore Enrico Maltauro nel corso di un interrogatorio condotto dal pm Claudio Gittardi avrebbe ricostruito dettagliatamente il sistema delle tangenti intorno ai lavori dell'Expo: la sua impresa, in particolare, sarebbe stata costretta a pagare per ottenere alcuni appalti che sono al centro dell’inchiesta della Procura di Milano. Dalle poche notizie trapelate dell’interrogatorio durato circa nove ore, emerge che l’imprenditore avrebbe ammesso di aver versato denaro in cambio di appalti.