Cristina Guidetti, ex modella 45enne di Modena, sfigurata durante un intervento chirurgico di natura estetica affrontato quasi 8 anni fa, sarà risarcita sulla base di un accordo stragiudiziale dal valore di centinaia di migliaia di euro. Lo hanno fatto sapere gli avvocati della donna e l'assicurazione del chirurgo 62enne originario di Foligno (in provincia di Perugia) che la operò.

Ustioni gravissime causate dal laser durante intervento

Nell’inverno del 2012 il volto dell’allora 39enne, professione modella, era testimonianza di bellezza ed era ammirato sulle passerelle di tutta Italia. La giovane aveva però deciso di affrontare un intervento – rivolgendosi ad un noto e fidato professionista – per correggere alcune piccole imperfezioni (resurfacing). Ma il chirurgo nel corso del trattamento le causò però ustioni gravissime e profonde, rovinandole la vita e costringendola ad affrontare oltre quarantadue dolorosi trattamenti per curarsi dalle gravissime ustioni, dai cheloidi e a spendere decine di migliaia di euro. Il professionista è stato poi condannato in primo grado a un anno di reclusione con pena sospesa per le lesioni gravissime provocate con il laser.

“Quando le prime volte uscivo di casa la gente si teneva a distanza, mi schivava. Mia figlia, che oggi ha quindici anni, era traumatizzata – aveva detto lo scorso anno la ex modella -. Questa è stata, ed è, la mia vicenda. La mia storia, da quando un intervento col laser mi ha lasciato segni che nessuno potrà mai cancellare, che hanno distrutto la mia professione e cambiato per sempre la mia vita”.

‘Ora sono più forte', le parole della ex modella

Dopo la condanna Guidetti si era rivolta ai media evidenziando come fossero serviti più di sei anni per la sentenza di primo grado e le spese sostenute sia per il processo che per i trattamenti, senza ottenere alcun risarcimento. "Sono più forte rispetto a quando il mio volto era normale – spiega oggi l'ex modella alla stampa locale – Vorrei lanciare questo messaggio: non mollate mai, è giusto combattere per i propri diritti".