Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega in Emilia-Romagna, ha annunciato l'intenzione di abolire la legge sull'omofobia in caso di vittoria del Carroccio alle elezioni regionali: "Non possiamo riconoscere dei diritti a persone che comunque hanno già dei diritti. E' stata una legge che ha dato un qualcosa che già c'è. Non era necessario istituire una legge sull'omofobia per rimarcare alcune questioni legate agli omosessuali. I diritti le persone ce li hanno di qualsiasi tipo di orientamento sessuale. Questa è stata una legge marchetta per loro. Non era necessaria", ha dichiarato il leghista nel corso di un'intervista rilasciata a.'Talk 24′ su Teleromagna.

La legge regionale sull'omofobia è stata approvata alla fine di luglio dall'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna dopo una discussione in aula lunga la bellezza di 39 ore. Il provvedimento ha ottenuto il sì da Pd, Cinquestelle, Sinistra italiana e Misto (Prodi e Sassi). No da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il provvedimento intende contrastare la violenza contro le persone gay, trans, lesbiche, bisessuali, queer, intersessuali dando anche un sostegno economico alle associazioni impegnate nel contrastare questi fenomeni e aiutando le vittime. La norma prevede un percorso di sensibilizzazione e formazione culturale su queste tematiche che coinvolge anche le scuole e tutti gli operatori.
L'iter è stato decisamente lungo ed è iniziato nel 2014.

Il presidente Bonaccini aveva commentato: "L'Emilia-Romagna fa un passo avanti importante sul terreno dei diritti, affermando il diritto alla piena autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere. Fissiamo un principio che mai deve essere messo in discussione, e cioè che ogni persona vale in quanto tale, per ciò che è”.