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Daniele De Santis ed Eleonora Manta uccisi a Lecce
2 Novembre 2021
20:45

Eleonora e Daniele uccisi a Lecce, l’ex coinquilino di De Marco: “Dopo l’omicidio si chiuse in camera”

Sono stati ascoltati oggi dalla Corte d’Assise di Lecce i due ex coinquilini di Antonio De Marco, lo studente di Scienze Infermieristiche che ha ucciso Eleonora Manta e Daniele De Santis, due fidanzati di 30 e 33 anni. “Il giorno dopo l’omicidio De Marco si è chiuso in camera dicendo di sentirsi poco bene – ha raccontato uno dei due testimoni -. Io non mi sono accorto di nulla fino a quando non sono entrato nella sua stanza insieme ai carabinieri”
A cura di Gabriella Mazzeo
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Daniele De Santis ed Eleonora Manta uccisi a Lecce

Era schivo Antonio De Marco, lo studente di Sciente infermieristiche che a Lecce ha ucciso i due fidanzati Eleonora Manta e Daniele De Santis, suoi ex coinquilini. Il 22enne è entrato di nascosto nell'abitazione dei due 30enni nella sera del 21 settembre 2020. Aveva conservato una copia delle chiavi per poter entrare in casa senza lasciare segni di effrazione. De Marco ha prima inseguito Eleonora, uccidendola a coltellate e poi si è scagliato contro De Santis. A testimoniare oggi nell'aula bunker del carcere del capoluogo salentino, i due ex coinquilini dell'allora 22enne. Con uno dei due aveva condiviso insieme ai due fidanzati l'appartamento di via Montello, mentre con l'altro aveva diviso la nuova casa in via Flemig. Il ragazzo aveva infatti cambiato casa quando Eleonora e Daniele avevano manifestato l'intenzione di iniziare una convivenza di coppia.

Il giorno dopo l'omicidio di via Montello

"Il giorno dopo l'omicidio, Antonio ci ha detto che non si sentiva bene – ha raccontato uno dei due testimoni davanti alla Corte d'Assise di Lecce -. Ha detto che era molto stanco e ha saltato le lezioni. Era molto difficile avere a che fare con lui. Dialogava poco, era sempre chiuso in camera e quando usciva chiudeva a chiave la porta e portava con sé le chiavi. Sono riuscito ad entrare nella sua stanza soltanto il giorno dopo l'arresto, insieme ai carabinieri. Non avevo mai notato tracce di sangue sui suoi vestiti, per me è stato completamente inaspettato". L'altro testimone che viveva con la coppia e con il killer prima del suo trasferimento ha confermato il profilo dell'imputato fatto dal primo teste. "Era sempre schivo, non si fermava mai a chiacchierare ed era sempre chiuso in camera. Sembrava non avere alcun interesse ad instaurare alcun dialogo, ma pensavamo fosse semplicemente il suo carattere. Le cose comunque non sembravano andare male. Eleonora però era spaventata".

La prossima udienza

La Prossima udienza sul caso dei due fidanzati di lecce si terrà il prossimo 21 dicembre. Saranno ascoltati in aula nuovi testimoni e si spera in un'eventuale presenza dell'imputato De Marco. Il killer, infatti, non si è mai presentato in aula fino ad ora. I giudici vorrebbero ascoltare la sua versione dei fatti in aula alla presenza dei testimoni e con i nuovi elementi raccolti sul caso.

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