Dopo un periodo di relativa tregua l'aumento del numero di contagi in Italia, ma soprattutto in paesi come Francia, Regno Unito e Spagna, ricorda che l'epidemia non è archiviata ed è necessario mantenere alta la guardia. Fin dalla scorsa primavera gli scienziati di tutto il mondo hanno spiegato che ci sono alcuni semplicissimi modi per limitare il rischio di essere contagiati: mantenere un distanziamento interpersonale di almeno un metro, lavarsi spesso le mani e indossare una mascherina protettiva ogni volta che non è possibile garantire un adeguato distanziamento, e comunque sempre sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici chiusi e in quelli all'aperto in cui possano formarsi facilmente assembramenti (dalle 18 alle 6 del mattino). L'aumento dei casi positivi di Covid-19 negli ultimi giorni ha però convinto alcuni amministratori locali ad inasprire i provvedimenti anti contagio obbligando all'uso della mascherina anche all'aperto, 24 ore su 24.

Campania, mascherina obbligatoria sempre in tutta la regione

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, dopo una riunione con l'unità di crisi ha firmato ieri un provvedimento che impone l'uso della mascherina all'aperto tutto il giorno. Su tutto il territorio regionale, con decorrenza dal 24 settembre 2020 e fino al 4 ottobre 2020, "fatta salva l'adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici della regione", viene disposto l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto "a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto). L’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei sei anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva". Il provvedimento è stato varato alla luce dell'incremento di positivi al coronavirus in Campania, 248 nelle ultime 24 ore.

Lazio, mascherina obbligatoria anche all'aperto

Arriverà nelle prossime ore anche nel Lazio l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto. La misura mira a contenere i contagi, in rialzo nella regione negli ultimi giorni, e riguarderebbe in particolare tutte quelle situazioni in cui risulta impossibile rispettare il distanziamento sociale. La multa per chi verrà sorpreso in strada senza mascherina ammonterà a 400 euro. "Bisogna mantenere alta l’attenzione soprattutto nel rispetto del distanziamento sociale, la gran parte dei casi sono legati al mancato rispetto dell’uso della mascherina e del distanziamento – ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato – Fare attenzione soprattutto alle cerimonie, feste e a tutto ciò che porta ad una abbassamento dei livelli di attenzione". Non si esclude un'ulteriore stretta ai momenti conviviali e mini lockdown di quartiere se si dovessero verificare ulteriori aumenti dei contagi.

Obbligo mascherina ad Ascoli Piceno

A partire dal 2 ottobre l'uso della mascherina è obbligatorio anche negli spazi all'aperto del territorio del Comune di Ascoli Piceno. A deciderlo l'amministrazione comunale che ha emesso un'ordinanza a firma del sindaco Marco Fioravanti. Il provvedimento si è reso necessario a causa dei numerosi casi di positività al covid registrati, anche se per la maggior parte asintomatici. Il provvedimento, salvo proroga oltre il 31 ottobre, impone l'obbligo di indossare il dispositivo di protezione individuale (mascherina facciale) su tutto il territorio comunale e senza distinzioni di orari, su tutte le aree pubbliche e/o aperte al pubblico ove non sia possibile garantire il rispetto delle norme sul distanziamento sociale, fatta eccezione per i minori al di sotto i 6 anni. Il mancato rispetto prevede una sanzione di 100 euro.

  Dopo il boom di contagi obbligo  anche a Foggia

A causa dell'aumento dei contagi il sindaco di Foggia, Franco Landella, ha stabilito con un'ordinanza l'obbligo, a partire da oggi, 25 settembre, di indossare sempre la mascherina all'aperto senza vincoli di orario, e la chiusura domenicale e nei giorni festivi di due centri commerciali. Sono esclusi dall'ordinanza i bambini al di sotto dei sei anni e le persone che presentino forme di incompatibilità certificata con l'uso continuativo della mascherina. Le zone della città pugliese maggiormente interessate sono corso Vittorio Emanuele, via Lanza, via Duomo, via Dante, via Oberan, via Arpi, largo degli Scopari, piazza Duomo, piazza De Sanctis, piazza Mercato, piazza Cesare Battisti. L'ordinanza, si legge nel provvedimento, "è necessaria dopo il diffondersi in maniera preoccupante dei casi positivi, testimoniati dall'elevato numero di contagi nella Rsa Unione Amici di Lourdes e dal caso di un dipendente comunale in servizio presso l'Ufficio Anagrafe comunale risultato positivo".

Mascherina obbligatoria nel centro di Genova

Mascherine obbligatorie anche all'aperto nel centro di Genova: a deciderlo la Regione Liguria dopo la scoperta di focolai di contagio da coronavirus in alcune aree del capoluogo, in particolare nei pressi del centro storico. Con una ordinanza apposita , infatti, il governatore Giovani Toti ha reso obbligatorio l’uso del dispositivo di protezione anche di giorno nei luoghi dove maggiore è la possibilità di assembramenti. Le aree interessate dal provvedimento sono quelle che vanno dall'ingresso doganale della stazione marittima, a semicerchio, passando a sud di queste vie: via Fanti d'Italia, la stazione Principe, via Balbi, piazza della Nunziata, largo Zecca, via Cairoli, via Garibaldi, via 25 Aprile, piazza Matteotti, Porta Soprana, via del Colle, via Ravasco, via Madre di Dio.

A Ventimiglia mascherina obbligatoria H24

Non solo Genova: il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino ha infatti annunciato un'ordinanza, che sarà pubblicata nelle prossime ore, con la quale istituirà l'obbligo della mascherina 24 ore su 24 per chiunque si sposti in città. Scullino ha annunciato il provvedimento alla fine di un vertice con le associazioni dei commercianti, durante il quale, nell'interpretare il Dpcm del 7 agosto e le parole del ministro Speranza, si è preso atto che non c'è obbligo di tampone per i frontalieri che si recano in Francia o nel Principato di Monaco e per i francesi che si trattengano in Italia fino a un massimo di 36 ore.