Due amici di 33 anni si suicidano a Milano: “Senza lavoro, la facciamo finita”

Era rientrato a casa dopo una serata trascorsa fuori quando la madre gli ha chiesto di chiudere una finestra. In quel momento è scivolato nel vuoto dal quarto piano. L’incidente del quartiere di Bagnoli.
Entrambi si sono tolti la vita con un sacchetto di plastica e gas. A spiegare il drammatico gesto due lettere, scritte forse dalla stessa mano, in cui si lamentava la mancanza di lavoro e di affetti familiari.

La crisi economica miete nuove vittime. Due giovani hanno deciso di farla finita a soli 33 anni;  rispettivamente ingegnere e disoccupato, sono stati trovati morti questo pomeriggio, attorno alle 13, in un appartamento in piazza Tommaseo, alle spalle di piazza Conciliazione, nel cuore di Milano. Entrambi, come scrive l'Ansa, con un sacchetto di plastica sulla testa collegato a una bombola di gas. Secondo la polizia, si tratterebbe di due suicidi: accanto ai corpi ormai privi di vita, sono state trovate infatti due lettere, con la stessa grafia, in cui si parla di mancanza di lavoro e di legami familiari. Ad allertare le forze dell'ordine è stata la madre di uno dei due uomini, probabilmente amici o conoscenti, ma sicuramente non parenti. La donna non riusciva a mettersi in contatto con il figlio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, poiché l'appartamento era chiuso a chiave dall'interno, poi i militari hanno fanno la drammatica scoperta.

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