La pandemia di Coronavirus, che in tutto il mondo ha già provocato oltre 100 milioni di contagi e più di 2 milioni di morti, non è la prima né sarà l'ultima che l'umanità si troverà ad affrontare. Per questo, il Ministero della Salute ha deciso di dare vita ad un Consorzio nazionale per la genotipizzazione e fenotipizzazione del nuovo virus, che ne possa studiare la genetica, permettendo anche di seguirne l'evoluzione e la risposta immunitaria delle persone alla vaccinazione. Il Consorzio sarà coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità con il compito di supervisione gli aspetti relativi ai controlli di qualità, alle elaborazioni dei dati epidemiologici-clinici, alla banca biologica.

I dati ottenuti dai laboratori di riferimento saranno inviati all’Iss mediante opportuni report a flusso continuo e posti al vaglio di uno specifico Comitato Tecnico-Scientifico a supporto dell’Iss e dell’Aifa e facente capo al Ministero della Salute, e serviranno a fornire indicazioni sull’andamento della immunità conseguita in seguito alla somministrazione di vaccini a diversa formulazione e saranno fondamentali per monitorare e prevenire la diffusione sul territorio Nazionale di varianti virali in grado di sfuggire alla risposta anticorpale stimolata dei vaccini stessi.

"Questa è solo una delle prime pandemie che vedremo perché dal mondo animale arriveranno altre pandemie. Non possiamo perdere questa occasione", ha commentato Giorgio Palù, professore emerito di Virologia all’Università di Padova e presidente dell'Agenzia italiana del farmaco. È stato lui a proporre al Ministero la creazione del network composto dai migliori centri di ricerca, di sanità pubblica e territoriale d’Italia per sequenziare le continue mutazioni del Coronavirus. Per questo, ha aggiunto, "faremo sorveglianza sul virus, ce lo chiede l'Europa, ma bisogna anche essere coordinati e questo coordinamento non può che farlo l'Istituto superiore di sanità. Il network servirà anche a preparare farmaci più mirati — ha sottolineato il numero uno Aifa —. In Italia troppo spesso gli scienziati sono divisi, è ora di fare sinergia".

Soddisfazione è stata espressa anche dal viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri: "Finirà questa pandemia, ma ve ne saranno altre – ha detto nel corso della conferenza stampa di presentazione del Consorzio -. Quello che stiamo facendo oggi è utile per i prossimi decenni: un consorzio che consenta di lavorare in gruppo" nel monitoraggio del virus Sars-CoV-2 e delle sue varianti "e di creare a livello europeo una sintesi perfetta dell'azione italiana. Servirà all'economia e a tutto quel processo di adattamento e convivenza con il virus che ci vedrà impegnati per molti mesi ancora. Il virus continuerà a circolare, meno per effetto della vaccinazione, ma ci sarà un periodo di convivenza mascherina-vaccino-virus. Spero quindi che questa esperienza possa essere messa in rete oltre i confini italiani".