Crollo ponte sul Trigno, Domenico Racanati disperso dal 2 aprile. La figlia: “È sotto i detriti, non fermatevi”

"Il 2 aprile è crollato il ponte sul Trigno, mio padre era lì. E da quel giorno è sparito nel nulla". Inizia così l'appello pubblicato sui social da Angelica, la figlia di Domenico Racanati, l'uomo di 53 anni scomparso il 2 aprile scorso nel crollo del ponte sul Trigno, nella zona di Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso.
"Oggi ci dicono che, con alta probabilità, la sua auto è ancora sotto i detriti di quel ponte, sotto metri di macerie, sotto il silenzio, sotto l’attesa. E io mi chiedo: quanto tempo deve passare ancora? Quanto vale la vita di mio padre?", ha scritto ancora su Facebook la giovane donna.
Nonostante le ricerche continue da parte dei Vigili del fuoco, con più mezzi e squadre specializzate, della Capitaneria di Porto di Termoli, con motovedette, battelli ed elicottero, del 53enne di Biscelgie (Barletta-Andria-Trani) si è persa ogni traccia.
Il 53enne sarebbe intrappolato sotto i detriti del ponte
Secondo una ricostruzione tecnica, il veicolo sarebbe intrappolato sotto i detriti del ponte crollato. E la figlia del disperso chiede che si agisca con tempestività.
"La verità è una: senza rimuovere quei detriti, mio padre non verrà trovato. E allora basta attese, basta lentezze, basta silenzi. Io non sto chiedendo un favore, sto pretendendo rispetto", prosegue il post.
"Alle autorità, a chi ha il potere di decidere: intervenite ORA. – aggiunge – Accelerate, fate tutto il necessario. Ogni giorno che passa è un giorno in più in cui mio padre resta lì sotto".
Chiede di mantenere alta l'attenzione su quanto successo a suo padre. La ragazza aggiorna quasi quotidianamente aggiornamenti e post sulla scomparsa del padre. Anche ieri, a due settimane esatte dal crollo, aveva scritto alcune righe.
"Sono passate due settimane da quando mio padre è scomparso nel fiume Trigno. Due settimane in cui il tempo sembra essersi fermato, ma il dolore no. Continuo a chiedere il vostro aiuto: non ignorate questo appello, condividetelo ancora, parlatene. Abbiamo bisogno di tutti". E ancora: "Io non mi fermo. Per mio padre, fino alla fine".
La moglie: "Ti ho amato ogni giorno e continuerò a farlo. Non ti lascerò solo"
Straziante anche il messaggio della moglie Vanessa. "Scrivere queste parole è la cosa più difficile della mia vita. So che non ci sei più, che sei rimasto lì, sotto quelle macerie. E questo dolore non si può spiegare".
"Ma una cosa non posso accettarla: lasciarti lì. Tu meriti rispetto, meriti di tornare a casa. Chiedo con tutta me stessa a chi può fare qualcosa: non fermatevi, non abbandonatelo. – aggiunge in uno sfogo sui social – Aiutatemi a riportarlo da noi, a dargli la dignità che merita. Io ti ho amato ogni giorno della mia vita e continuerò a farlo, sempre. Non ti lascerò solo".