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15 Aprile 2022
14:00

Cosa sta succedendo ai prezzi dei voli e perché le vacanze estive costeranno di più

Da un anno a questa parte il costo del cherosene è aumentato del 128%: ecco la principale ragione degli incrementi dei prezzi dei biglietti aerei. Per questo le prossime vacanze estive saranno decisamente più care.
A cura di Davide Falcioni
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Fino a pochi mesi fa le difficoltà economiche dei cittadini erano causate prevalentemente dalla pandemia, con milioni di persone che a causa del Covid hanno perso il lavoro o si sono viste ridurre il potere d'acquisto. Dal 24 febbraio si sono aggiunte le conseguenze della guerra in Ucraina, l'inflazione, l'aumento dei prezzi dell'energia e le incertezze sul futuro. Per questa ragione anche la prossima estate, come le due precedenti, per molti sarà decisamente complicato concedersi delle vacanze spensierate.

Ryanair: "Prezzi dei voli più cari del 5-10%"

Ad annunciare una stangata sui prezzi dei voli è stato nei giorni scorsi anche il Ceo di Ryanair Michael ‘O Leary in un'intervista rilasciata all'Irish Independent. I biglietti aerei, la prossima estate, saranno più cari tra il 5 e il 10% rispetto ai livelli pre-pandemici e quindi al 2019. "Quello che stiamo vedendo al momento – ha detto – è che i prezzi sono leggermente inferiori a quelli che erano nel 2019, pre-COVID, per i mesi di marzo, aprile e maggio. Ma saranno più alti nei mesi successivi", ha detto. "Penso – ha aggiunto – che le tariffe saranno più alte quest'anno nei mesi estivi tra il 5% e il 10%. Tra giugno e settembre, al netto di nuove varianti del Covid e di un inasprimento del conflitto in Ucraina, probabile che le tariffe siano più alte rispetto a quelle pre-Covid". O’Leary ha comunque precisato che "l’obiettivo nostro per il momento è quello di tornare ai valori del 2019".

Confturismo: "Aumenta il costo del carburante"

A confermare il possibile incremento dei prezzi Alberto Corti, di Confturismo Confcommercio: "Tra Covid, paura per la sicurezza e costi effettivi rischiamo un turismo sempre più ‘autocentrico' e cioè ognuno resta nel proprio Paese… E per l’Italia che attira da sempre tantissimi stranieri questo sarà sempre più un problema. Il Jet Fuel oggi – precisava in un'intervista rilasciata a inizio marzo al Quotidiano di Sicilia – costa 1.120 dollari per tonnellata metrica, un costo che è il 30% in più di una settimana fa e il 90% di un anno fa. Per ritrovare un costo così alto bisogna risalire alla crisi del 2012". L'incremento del costo del carburante è destinato a far lievitare i prezzi dei pacchetti di viaggio scoraggiando i turisti a anzi inducendoli a scegliere vacanze "domestiche". "Non lo vediamo  ancora – aggiungeva Corti – perché le compagnie hanno dei contratti copertura, ma quando tra 1-2 mesi questa copertura scadrà lo vedremo bene e subiremo l’effetto di questo costo eccessivo dei voli. Ricordiamo che il volo incide fino al 35% sul costo del pacchetto viaggio dall’estero".

Qualche dato? Basta consultare il sito specializzato dell'International Air Transport Association (Iata.org) per osservare l'andamento dei prezzi del cherosene: rispetto a una settimana a livello medio globale vi è stata una flessione del 3,2%, ma se si osserva il trend mensile l'aumento è stato del 15,1%. Su base annuale, invece, l'incremento è stato del 128%. Aumenti di questo tipo non possono che ripercuotersi almeno in parte sui prezzi dei biglietti.

Quali saranno le compagnie che aumenteranno di più il costo dei biglietti aerei

Secondo gli analisti di Bank of America, infatti, le aviolinee europee non potranno "caricare" integralmente l’incremento del costo del kerosene tutto sui biglietti dei passeggeri considerando anche l’inflazione nell’area e la forte concorrenza sul mercato. Per questo stimano che un terzo di quel incremento si trasformerà in tariffe più care, mentre in altri tempi sarebbe stato il 50%. Il rialzo, per l’estate insomma, sarà secondo Bank of America del 5-8% per i vettori europei rispetto al 2019. La classifica dei rincari, secondo loro, la guiderà Air France-Klm con un +7,6%, quindi easyJet (+7,3%), Wizz Air (+7%), Ryanair (+6,2%), Iag (holding di British Airways, Iberia, Vueling, Aer Lingus: +5,6%) e Lufthansa (+5,3%).

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