“Non riusciamo a spiegarcelo perché qui siamo molto rigorosi con il protocollo. L’ultima contagiata è un’infermiera professionale di quelle che non entra in servizio se non è perfettamente tappata e anche quando è fuori sta attentissima. Io ho una lunga esperienza e devo dire che questa seconda ondata ha avuto un’evoluzione drammatica e sconvolgente, con tutti e tre i piani dell’istituto contaminati. Non facevamo in tempo a isolare due tre ospiti che dovevamo isolare un intero piano. Un terremoto”. A parlare è Paolo Stocco, amministratore della casa di riposo Angelo Majoni a Cortina d’Ampezzo. Il Corriere della Sera scrive che attualmente ci sono 45 ospiti positivi al Covid-19 su 58, più 28 operatori su 60. Numeri che durante la prima ondata della pandemia la Majoni non aveva registrato. Dal 20 febbraio al primo ottobre la struttura aveva registrato tre decessi. Poi nelle ultime settimane sono morti altri 11 anziani. Nella fase più acuta erano stati dieci i contagi.

“Ci eravamo attrezzati in modo rigoroso per difenderci dall’autunno, con corsi di prevenzione, organizzazione, dispositivi di protezione, percorsi studiati, calzari, camici, mascherine e guanti del modello richiesto. Eppure, il virus è entrato. Mi chiedo come sia possibile che il virus si diffonda in un ambiente così controllato. Vorrei che qualche esperto mi aiutasse a capire. Dov’è l’errore?”, si chiede l’amministratore, che parla di una diffusione del contagio “anomala” considerato il sistema adottato. “Ci siamo messi a tavolino a studiare la cosa ma non abbiamo trovato una sola negligenza. Sia chiaro che mi auguro di trovarla, perché almeno capirei cosa sta succedendo e mi sentirei rassicurato. Insomma, una situazione imprevedibile, dove la sola notizia positiva è che alcuni ospiti si sono negativizzati”, così ancora Stocco nella ricostruzione del Corriere. Per gestire il meglio possibile l’emergenza sono cambiate le procedure, sospese le visite, in due giorni sono stati assunti otto addetti all’assistenza “a duemila euro netti al mese, altrimenti non veniva nessuno”.

Il sindaco di Cortina Gianpiero Ghedina ha reso noto che nell’ultimo weekend il numero di positivi al Covid-19 nel territorio è passato da 110 a 135 casi (+25). Le persone in quarantena che hanno avuto un contatto stretto con i positivi sono passati da 105 a 76. “Il numero di positività riscontrate, seppur alto, risulta abbastanza circoscritto perché è riferibile essenzialmente a due focolai, uno alla casa di riposo con ben 65 casi, tra ospiti e personale impiegato, e l’altro all’ambiente della Sportivi Ghiaccio con circa 30 positivi tra atleti e familiari”, le parole del sindaco.