Nonostante l'emergenza coronavirus e le drastiche misure messe in campo dal governo per contrastare la diffusione del contagio, per gli assegni mensili dei pensionati italiani non c'è alcun problema per i prossimi mesi. Lo ha sottolineato oggi Pasquale Tridico, Presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. Il numero uno dell'Inps ha tenuto a sottolineare che in casa c'è liquidità per pagare tutte le pensioni sia ad aprile che a maggio, mese entro il quale si attende un nuovo provvedimento del governo. "Abbiamo i soldi per pagare le pensioni fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi" ha dichiarato infatti Tridico intervenendo nel corso della trasmissione televisiva diMartedì su La 7.

"Quindi fino a maggio non c'è problema di liquidità anche perché possiamo accedere ad un tesoretto che è il Fondo di Tesoreria dello Stato" ha chiarito ancora il Presidente dell'Inps, aggiungendo: "Dopo di che immagino che in aprile ci sarà un altro decreto che dovrà anche dire cosa succederà alla sospensione dei contributi". Il riferimento di Tridico è al decreto-legge del 2 marzo scorso che ha disposto la sospensione degli adempimenti e del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Secondo il provvedimento governativo, sono sospesi  i contributi previdenziali e assistenziali con scadenza legale di adempimento e di versamento nell’arco temporale dal 23 febbraio al 30 aprile 2020.

Come chiarito da una circolare dell'Inps, lo stesso provvedimento dispone che "gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi vengano effettuati, a far data dal primo maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi. La ripresa dei versamenti potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, a decorrere dal mese di maggio 2020. Entro la stessa decorrenza dovranno essere versate in unica soluzione le rate sospese dei piani di ammortamento già emessi, la cui scadenza ricada nel periodo temporale interessato dalla sospensione".