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Coronavirus
21 Febbraio 2020
19:08

Pronte due caserme a Milano e Piacenza per ospitare fino a 180 persone in quarantena per Coronavirus

La protezione civile ha individuato due caserme, una a Milano e l’altra a Piacenza, che potranno ospitare 150-180 persone “per forme di vigilanza e isolamento di persone che hanno avuto contatti con persone positive” al Coronavirus. Nei comuni del Lodigiano, dove si è verificato il focolaio che vede finora 14 persone contagiate, un’ordinanza ha previsto la sospensione di tutte le manifestazione pubbliche, le attività commerciali non di pubblica utilità e le attività sportive, oltre alla chiusura di scuole, uffici pubblici e aziende.
A cura di Simone Gorla
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Due strutture militari, l'ospedale di Baggio a Milano e gli alloggi dell'aeronautica militare di San Polo a Piacenza, sono state individuate per ospitare 150-180 persone "per forme di vigilanza e isolamento di persone che hanno avuto contatti con persone positive" al Coronavirus nei comuni del Lodigiano dove si è verificato un focolaio che vede finora contagiate 14 persone.

Coronavirus, individuate due strutture militari: potranno ospitare fino a 180 persone in isolamento

Lo ha comunicato il capo della protezione civile e commissario per l'emergenze, Angelo Borrelli, nel corso di una conferenza stampa con il governatore lombardo Attilio Fontana, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, per fare il punto sul contagio.

"Ci siamo preoccupati di individuare strutture che possono essere messe a disposizione per forme di vigilanza e isolamento", ha spiegato Borrelli che ha poi ringraziato le forze armate "per la capacità di fare sistema e per aver messo a disposizione le strutture". Un analogo lavoro "sarà svolto anche nelle altre regioni", ha aggiunto.

Il focolaio si allarga nel Lodigiano: 14 persone contagiate

Il focolaio di infezioni sarebbe partito da un uomo di 38 anni, che si trova ora in gravi condizioni all'ospedale di Codogno. Potrebbe aver contratto il virus durante alcune cene con un collega che era rientrato dalla Cina a fine gennaio. Il manager, sottoposto a tampone, è però risultato negativo. Il contagio si è poi allargato alla moglie del 38enne, a un amico che faceva attività podistica con lui e ad altre tre persone, pensionati che frequentavano un bar in paese. Altre otto persone sono stata contagiate all'interno dell'ospedale di Codogno, dove il 38enne si era recato due volte con febbre e problemi respiratori. Si tratta di cinque operatori sanitari, medici e infermieri, e tre pazienti.

Un'ordinanza a doppia firma del ministro della Salute e del presidente della Lombardia che prevede una serie di iniziative con l'obiettivo di circoscrivere epidemia. In nove comuni è stata decisa la sospensione di tutte le manifestazione pubbliche, delle attività commerciali non di pubblica utilità, delle attività lavorative delle imprese della zona, così come la sospensione degli eventi sportivi ed educative e dell'infanzia.

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