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Conto da 145 euro per una cena di pesce a Roseto, dà una testata al ristoratore e fugge senza pagare

Un uomo di 51 anni è stato trascinato in tribunale dal ristoratore al quale si era rifiutato di corrispondere 145 euro per una cena a base di pesce consumata insieme a una donna. Il cliente 51enne, infatti, avrebbe dato una testata al titolare del locale di Roseto dove aveva mangiato per poi allontanarsi senza pagare.
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Una cena in un ristorante di pesce è finita in un'aula di tribunale: un 51enne di Francavilla, dopo aver cenato in un ristorante di pesce di Roseto, si è visto recapitare un conto da 145 euro. La contestazione è diventata in breve tempo una rissa con tanto di testata al ristoratore. 

Secondo quanto scrive il quotidiano il Messaggero, il 51enne di Francavilla aveva cenato insieme a una donna e si è visto recapitare a fine serata un conto di 145 euro per il pesce consumato. L'uomo, difeso dall'avocato Alessandro Mascitelli, sostiene che al tavolo non sarebbe stato mostrato il menu e avrebbe giudicato la cifra richiesta sproporzionata rispetto a quanto consumato. La discussione si sarebbe trasformata in breve in un'aggressione fisica ai danni del ristoratore, che ha poi denunciato il cliente per lesioni e violenza privata.

Secondo quanto ricostruito, il 51enne avrebbe inizialmente detto al titolare del ristorante di non avere il denaro per pagare perché la donna con la quale stava cenando era andata via dopo una lite portando con sé il portafogli. Dopo un'iniziale confronto su come fare, il 51enne avrebbe poi detto di non aver intenzione di corrispondere la cifra, definita "sproporzionata", minacciando di "spaccare tutto" se il ristoratore avesse insistito. È qui che la situazione è degenerata: il confronto con il titolare si è spostato nella veranda del locale ed è sfociato in una colluttazione. L'uomo è stato colpito al volto con una testata dal cliente e ha riportato ferite giudicate guaribili in 10 giorni. Anche il cliente è finito a terra durante lo scontro. Per la Procura la cosa non si sarebbe fermata lì: dopo essersi rialzato, il 51enne avrebbe continuato a insultare e minacciare i presenti, tentando anche di afferrare una sedia.

Il procedimento giudiziario si è concluso con un risarcimento del cliente al ristoratore, che ha ritirato la querela. L'uomo ha dovuto corrispondere 2mila euro al titolare del locale e l'originaria contestazione di estorsione è stata così riqualificata in insolvenza fraudolenta e successivamente dichiarata estinta. Per le altre accuse, cioè quelle relative alle lesioni, è arrivato il non doversi procedere.

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