Con la truffa del finto carabiniere raggirano il parroco e svuotano i conti di 4 parrocchie: in fumo 170mila euro

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La truffa prima con un finto messaggio della banca e poi una chiamata del finto carabiniere. Nel mirino dei malviventi è finita l’intera unità pastorale porta ovest di Vicenza che comprende ben quattro parrocchie che si sono ritrovate all’improvviso senza alcun sostentamento.

Duro colpo alla diocesi di Vicenza dove alcuni malviventi, con la collaudata truffa del finto carabiniere, sono riusciti a trarre in inganno uno dei parroci svuotando i conti di ben quattro parrocchie e mandando in fumo circa 170mila euro raccolti tra i fedeli e nelle iniziative comunitarie come una recente sagra e il cinema. La truffa è andata in scena nei giorni scorsi, a fine ottobre, ed è già oggetto delle indagini dei veri carabinieri ma la vicenda è emersa solo lo scorso weekend quando gli stessi parroci interessati hanno rivelato ai fedeli quanto accaduto durante le messe domenicali nelle quattro parrocchie.

Nel mirino dei malviventi, infatti, è finita l'intera unità pastorale porta ovest di Vicenza che comprende ben quattro parrocchie, quelle di San Lazzaro, San Giuseppe, Santa Bertilla e San Carlo al Villaggio del Sole. Come hanno rivelato i parroci interessati, la truffa sarebbe scattata il 23 ottobre scorso quando i truffatori avrebbero indotto uni dei preti a movimentare i conti delle parrocchie sottraendo l'intero ammontare e svuotandoli.

Secondo quanto ricostruito finora, la tecnica sarebbe quella ben congegnata che prevede prima un finto messaggio della banca sul telefono con la tecnica dello "spoofing", che maschera il vero numero indicando come mittente proprio l'istituto di credito, e poi una telefonata di un finto carabiniere a confermare che si è vittime di un raggiro e che bisogna spostare i soldi. In questa truffa la vittima viene spinta ad agire velocemente per eseguire una serie di bonifici su altri conti con la scusa di mettere in sicurezza il denaro che sarebbe stato oggetto di una truffa.

Il raggiro purtroppo è riuscito ed è stato un brutto colpo per le quattro parrocchie che si sono ritrovate all'improvviso senza alcun sostentamento. Infatti sono spariti non solo i soldi per la normale amministrazione delle chiese ma anche quelli che servivano per per le varie attività di cui si occupano le quattro parrocchie come una scuola dell'infanzia è un cinema. I parroci si sono ritrovati così senza possibilità di pagare le normali bollette come luce e gas ma anche senza poter dare gli stipendi al personale della scuola dell’infanzia.

Per questo al momento per tamponare è intervenuta la diocesi di Vicenza che ha sbloccato un contributo straordinario di 80mila euro per garantire la continuità dei servizi. "Il parroco ha informato immediatamente le forze dell’ordine e il giorno stesso è stata coinvolta l’autorità diocesana per i necessari provvedimenti" spiegano dalla diocesi, aggiungendo che "Il vescovo, monsignor Giuliano Brugnotto, ha ritenuto opportuno intervenire, almeno parzialmente, con un aiuto economico che tutelasse i lavoratori dipendenti e le iniziative pastorali più urgenti, assicurandone la continuità. Ci si auspica che le indagini in corso portino a recuperare almeno in parte quanto sottratto".

Purtroppo da tempo i parroci sono finiti nel mirino dei truffatori e casi analoghi sono stati già registrati in lungo e largo per l'Italia. Nel settembre scorso ad esempio un'altra truffa analoga aveva sottratto circa 120mila dai contri di una parrocchia di Altamura, nel Barese, truffando il locale parroco. A Fano, invece, i malviventi ci hanno provato addirittura con il vescovo credendolo però ancora parroco ma dopo un primo approccio, fortunatamente il vero parroco non è cascato nel tranello e li ha liquidati.

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