Comiso: Uccide il padre cieco dandogli fuoco

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La vittima, un non vedente di 63 anni, è stato cosparso di benzina dal figlio 21 enne mentre era sul letto di casa.

Tragedia famigliare nella serata  di martedì a Comiso in provincia di Ragusa, un ragazzo di 21 anni ha ucciso il padre non vedente nella sua abitazione bruciandolo dopo averlo aggredito. A quanto si apprende alla base dell'assassinio diverbi famigliari di lunga data sfociati nel folle gesto del giovane. La vittima, un 63enne non vedente da diversi anni e operatore telefonico dell'ospedale Regina Margherita di Comiso, è stato ritrovato nella sua stanza da letto bruciato dalla benzina che il figlio gli aveva versato addosso dopo averlo aggredito. Il rogo domato poi dai vigili del fuoco ha avvolto anche il figlio che però ha riportato solo lievi ustioni alle gambe e per questo è stato portato in ospedale. "Non ne potevo più" avrebbe confessato il 21 enne agli agenti che lo hanno interrogato spiegando di essere stato preso da un raptus.

 La versione dei fatti però resta ancora tutta da accertare e visti i rapporti tra padre e figlio gli inquirenti sospettano invece che il giovane abbia potuto progettare l'omicidio già da tempo. Tra i due protagonisti della tragica vicenda infatti i rapporti si erano ormai incrinati inesorabilmente sembra per le insistenti richieste di denaro del giovane disoccupato al padre. Da due mesi il giovane infatti era stato cacciato di casa ed era ospitato dagli amici. Alle spalle anche un complesso rapporto con il padre visto che il 21enne portava il cognome della madre, che aveva avuto una relazione con la vittima, e solo da alcuni anni era stato accolto in casa dal padre.

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