Pierpaolo Paradiso ne è convinto: l'esperimento che il 5 giugno porterà nel suo locale a Gallipoli 2mila persone sarà la dimostrazione che riaprire le discoteche in sicurezza è possibile. Intervistato da Fanpage, il proprietario di uno dei due locali che sarà protagonista di questa prova (l'altro è il Fabrique di Milano), spiega che per arrivare a questo punto è stato stilato un protocollo rigidissimo approvato da diversi immunologi e sottoposto al Comitato Tecnico Scientifico che ora dovrà pronunciarsi e dare il via libera definitivo insieme al governo alla serata del 5 giugno prossimo. Un protocollo che permetterà a duemila persone di poter ballare senza distanziamento né mascherine, con tanto di tampone da effettuare prima e dopo.

L'acquisto sarà telematico e ogni persona sarà tracciata

"Questo protocollo è alla base del test scientifico che avverrà il 5 giugno prossimo – spiega Paradiso – che prevede che per entrare all'interno del locale sia necessario un tampone igienico di ultima generazione con esito negativo. I partecipanti all'evento potranno acquistare il biglietto per entrare solo telematicamente, così che ogni acquirente sarà tracciato. L'acquisto sulla piattaforma del biglietto non garantisce l'ingresso, il QR Code che consente l'accesso nel locale infatti viene sbloccato solo con esito negativo del tampone". Ma quello prima di entrare non sarà l'unico tampone a cui si sottoporranno i partecipanti all'evento: a distanza di una settimana dall'evento infatti, tutti dovranno fare un secondo tampone per dimostrare la negatività anche dopo la serata. "Così le persone che partecipano all'evento saranno negative all'entrata e negative all'uscita", spiega Paradiso. Il costo, simbolico, del biglietto sarà di 10 euro e servirà a coprire le spese del tampone: "Questo esperimento non è fatto a fini di lucro ma per avere risposte".

Tampone obbligatorio prima e dopo l'evento

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale invece questi non ci saranno, se non all'entrata: "Ci sarà l'obbligo della mascherina solo durante la fila all'ingresso, solo perché il biglietto non sarà ancora smarcato – continua il proprietario del Praja – quindi in fila si può intrufolar qualcuno positivo al Covid che non ha il biglietto e nemmeno il tampone. Una volta entrati nel locale invece tutti saranno senza mascherine né ci sarà distanziamento". Nessun dpi per chi prende parte all'esperimento dunque, perché secondo Paradiso innanzitutto si è in un locale all'aperto, e poi perché il tampone viene effettuato nelle 36 ore precedenti, un tempo davvero ristretto. Per quanto riguarda invece la capienza, questa, nel caso del Praja viene ridotta del 50 percento: "Normalmente può ospitare fino a 4mila persone – spiega Paradiso – ora ne accoglierà 2mila, così che le persone possano essere libere per distanziarsi o potersi muovere".

In caso di positivi il tracciamento sarà fondamentale

E se ci dovesse essere un positivo tra le 2mila persone? Il tracciamento serve proprio a questo: "Nel caso dovessero esserci positivi potremo sapere chi ha partecipato. Ciò che è accaduto ad Amsterdam e Barcellona ci rincuora, lì questi esperimenti sono andati bene e siamo fiduciosi del fatto che anche per noi potrà essere così. Il nostro è un protocollo più rigido di tanti altri, noi non vogliamo solo tornare a lavorare ma anche e sopratutto garantire la sicurezza", spiega Paradiso che spiega che se la campagna vaccinale prosegue in modo rapido, con gli over 30 che avranno ricevuto la prima dose di vaccino e i giovani tracciati prima e dopo gli eventi, le discoteche potranno riaprire:. "La voglia di libertà c'è ma se non la controlliamo rischiamo che questa voglia di libertà sia incontrollata", conclude Paradiso. La regione Puglia ha già dato parere positivo, l'attesa ora è per la risposta del Cts e del governo.