Sta dipanando i suoi effetti sullo Ionio un intenso ciclone mediterraneo che sta colpendo parte del sud Italia, soprattutto la Calabria, con piogge e mareggiate. Nel basso crotonese si sfiorano già i 100 millimetri di pioggia, mentre onde alte fino a 2-3 metri raggiungono le coste ioniche. Lo rende noto Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com, spiegando che il ciclone si sta intensificando ulteriormente in queste ore e avrà il suo apice domani in Grecia, dove sono previste piogge torrenziali e raffiche di vento di oltre 160 chilometri orari. Nel weekend tornerà il sole dappertutto, con temperature di nuovo su livelli di agosto.

Il maltempo sta imperversando soprattutto a Isola Capo Rizzuto. Qui nel giro di poche ore, secondo fonti del centro multirischi dell’Arpacal, sono caduti 148,4 millimetri di pioggia: in una sola ora, dalle 7.15 alle 8.15 ne sono caduti 79 millimetri. Le violente raffiche di scirocco che spazzano il litorale unite alla violenza della pioggia caduta abbondante hanno causato alcune frane sulla carreggiata della Statale 106 ionica, interrotta in due punti a km 231 + 600 e al km 232 + 800, tra Crotone e Catanzaro all'altezza del territorio di Isola Capo Rizzuto. Operai dell'Anas e vigili del fuoco sono al lavoro per ripristinare la viabilità sulla via di comunicazione; sul posto vigilano anche le pattuglie della sezione di Crotone della polizia stradale. Allagamenti si sono inoltre verificati nel centro abitato di Isola Capo Rizzuto. In via Tesoriere il punto più critico visto che sono dovuti intervenire le squadre di Protezione civile del Comune. Allagamenti anche a Crotone con i Vigili del fuoco impegnati in numerosi interventi.

Problemi anche nel vicino porticciolo della frazione Le Castella: il forte vento ha causato la rottura degli ormeggi di alcune barche, che sono affondate. Nella stessa frazione, inoltre, la pioggia ha ingrossato il torrente Acquavrava che scorre nelle vicinanze dei villaggi turistici creando ingenti danni.

Come si è formato il ciclone che si sta abbattendo sulla Calabria e la Sicilia

Cicloni come quello che si sta abbattendo su Calabria e Sicilia sono chiamati anche Medicane (dalla fusione dei termini inglesi MEDIterranean hurriCANE) e sono fortunatamente abbastanza rari, Spiegano gli esperti de IlMeteo.it: "Per caratteristiche fisiche e per forza i Medicane non hanno nulla da invidiare ai classici cicloni tropicali o uragani che sferzano il settore tropicale dell'Atlantico, il Pacifico e l'Oceano Indiano. La ‘colpa' della formazione di questo vortice è da attribuire in buona parte alle temperature ancora molte elevate dei mari (l'ultimo dato riporta valori di circa 26-27°C sui settori dove transita il vortice) che alimentano di continuo questo ciclone fornendogli nuova energia fino a farlo diventare un Medicane, un ciclone simil tropicale".

"La caratteristiche essenziale – continuano gli esperti – è il cuore caldo (warm core in termine tecnico), ben presente soprattutto nei bassi strati, con temperature di oltre i +2°C +3°C (se non pure più) rispetto all'ambiente circostante. Questi cicloni riescono a conservare una grandissima potenza durante il loro tragitto che spesso si traduce in una intensa attività convettiva al centro, dove si possono celare dei sistemi temporaleschi particolarmente violenti, e da venti molto forti e turbolenti con raffiche ad oltre 120 km/h, spesso sotto forma di tempesta".