Un uomo violento, capace di terrorizzare l’intera famiglia Abbas e farsi carico della "punizione" nei confronti della nipote Saman. Eppure fino a qualche giorno fa, nel Reggiano si sapeva solo che Danish Hasnain, 33 anni, l’uomo considerato il presunto esecutore materiale del probabile omicidio della 18enne di origini pachistane era "un bravo lavoratore" che non ha mai creato problemi ai diversi titolari delle aziende agricole di cui è stato dipendente. L'uomo ora è ricercato in tutta Europa. Una caccia all’uomo, quella in corso, che vede la cooperazione internazionale delle forze dell’ordine, che al momento ha già portato all’arresto di un cugino della giovanissima di Novellara, fermato in Francia mentre cercava di raggiungere Barcellona.

Ad incastrarlo, a parte le chat sospette, soprattutto le parole del fratello 16enne di Saman. "Ora vi dico tutta la verità. Mio zio Danish ha ucciso Saman" queste le parole del ragazzo di fronte agli inquirenti. Come è nato la ragazza aveva rifiutato il matrimonio che i genitori avevano combinato per lei in Pakistan con un cugino. "Ho paura di lui, perché mi ha detto che se io avessi rivelato ai carabinieri quanto successo, mi avrebbe ammazzato. Ho pensato anche di ucciderlo mentre dormiva, visto ciò che ha fatto. Ma poi ho pensato che sarei finito in prigione. Ed era meglio che intervenissero i carabinieri" ha detto ancora il fratello della vittima.

Secondo quanto ricostruisce il Corriere della sera, allora, sembra che Hasnain avesse insistito più volte sul fatto che la nipote "non rispettava gli obblighi religiosi del Ramadan". L'uomo avrebbe voluto punire l'"ostinazione" della nipote a voler vivere una vita normale ma scelta da lei. Poi, è arrivato quel no alle nozze organizzate in Pakistan.

Gli inquirenti sono certi che Hasaain sia ormai braccato. "È complicato per lui cercare aiuti" osserva un carabiniere del Reparto operativo diretto da Stefano Bove, come riporta il Corriere della Sera. L'uomo peraltro non ha la possibilità di usare un cellulare ed è senza automobile.