Omicidio Saman Abbas

La sindaca di Novellara a Fanpage.it: “Arresto mamma di Saman Abbas svolta per capire cosa è accaduto”

La mamma di Saman Abbas è stata arrestata in Pakistan alle 7.30 di questa mattina. Presto la donna condannata per l’omicidio della 18enne potrebbe essere estradata in Italia. La sindaca di Novellara: “Importante passo avanti per assicurare giustizia a questa ragazza”
A cura di Gabriella Mazzeo
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È stata arrestata in Pakistan Nazia Shaheem, la madre di Saman Abbas, la 18enne uccisa a Novellara il 1° maggio del 2021. La donna era latitante da allora e a dicembre, pur non essendo stata in aula durante il processo, era stata condannata all'ergastolo insieme al marito, arrestato diverso tempo prima in Pakistan e poi estradato in Italia. Su di lei pendeva un mandato di cattura internazionale e presto sarà estradata in Italia per scontare la sua pena.

"Questo è un ulteriore passo avanti per garantire piena giustizia a questa ragazza – ha dichiarato a Fanpage.it la sindaca di Novellara Elena Carletti -. Siamo soddisfatti di questo ulteriore obiettivo raggiunto. La macchina delle ricerche non si è mai fermata, ci sono ancora tante cose che non sappiamo su questo delitto e probabilmente presto le conosceremo".

Saman Abbas e il padre Shabbar
Saman Abbas e il padre Shabbar

"Ci sono ancora tante cose da dire e tante pagine da scrivere sulla storia di Saman. Anche nella sentenza la madre era una figura cardine e ora il suo fermo potrebbe essere una svolta per capire cosa è accaduto, oltre alla pena che già dovrà scontare in carcere"

Stamattina alle 7.30, ora pakistana, la polizia del Punjab ha effettuato fatto irruzione nell'abitazione di Nazia Shaeem per dichiararla in arresto. La donna comparirà davanti ai giudici di Islamabad per iniziare l'iter estradizionale.

Per il marito, Shabbar Abbas, le procedure erano durate alcuni mesi, ma questa volta l'iter riguarderà una madre già giudicata colpevole da un tribunale italiano per aver ucciso la propria figlia e per averne occultato il cadavere prima di darsi alla fuga insieme ai complici, ossia i componenti del nucleo familiare che con lei avevano partecipato all'omicidio della 18enne.

Ha collaborato all'articolo Beppe Facchini

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