Chi è Alessandro Calista, l’agente 29enne preso a martellate durante il corteo per Askatasuna a Torino

Si chiama Alessandro Calista e ha 29 anni l'agente di polizia picchiato e preso e martellate da un gruppo di manifestanti oggi durante il corteo a Torino per Askatasuna sgomberato. Il video che immortala la sua aggressione ha fatto ben presto il giro dei media e della rete, condiviso da politici di maggioranza e opposizione che hanno condannato quando successo nel capoluogo piemontese, dove nel pomeriggio è salita alle stelle la tensione tra i partecipanti alla manifestazione e le forze dell'ordine.
Sposato e padre di un bambino, è originario di Pescara e si trova ora in ospedale. "Il collega ha avuto ferito alle costole e al polpaccio, è stato preso a martellate. C'era anche una chiave inglese che" nell'aggressione "è caduta da qualche parte. Sono stati dei terroristi che stanno cercando il morto", ha specificato Pasquale Griesi, segretario Fsp Polizia di Stato, intervenendo a 4 di sera su Rete4.
L'agente avrebbe riportato contusioni multiple: a quanto si apprende, non versa in gravi condizioni nonostante le numerose martellate ricevute, come documentano i video ormai virali in rete. Calista ha ricevuto la telefonata del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, che a sua volta aveva parlato con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella proprio delle condizioni del poliziotto.
"Le immagini del vigliacco e infame pestaggio di un poliziotto da parte di questi squadristi rossi conferma l'urgenza di ricorrere a nuovi e più forti strumenti per sconfiggere i violenti e i delinquenti che si nascondono dietro i movimenti ed il diritto di manifestare. La settimana prossima sarà quella in cui discuteremo e lavoreremo per proporre nuove norme anche per questo. Sarà anche l'occasione per vedere chi sta veramente dalla parte dello Stato e di chi lo rappresenta. Con i fatti e non solo a chiacchiere", ha scritto su X proprio il ministro, aggiungendo: "Intanto lavoreremo perché questa vile aggressione non resti impunita ed abbia la risposta che merita da parte dallo Stato. La Repubblica italiana ha già sconfitto il terrorismo e sconfiggerà anche questo movimento antagonista ormai chiaramente eversivo. Quanto accaduto a Torino conferma chi sono i veri violenti e chi rappresenta l'autentico".
Sono oltre una trentina in tutto, secondo un aggiornamento intorno alle 22 da parte del servizio 118, i feriti durante gli scontri avvenuti al termine del corteo nazionale per Askatasuna a Torino.