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in foto: immagine di repertorio

Tragedia a Cattolica, in Romagna, dove un operaio è stato travolto dalla terra della massicciata della ferrovia. Si tratta di un operaio di 55 anni originario di Afragola, nel napoletano. L’uomo è rimasto sepolto vivo per tre ore sotto tonnellate di detriti, mentre lavorava in un cantiere a ridosso della strada ferrata Bologna – Ancona, in Viale Mazzini.

I fatti sono avvenuti poco prima di mezzogiorno di ieri, 14 maggio, quando, durante i lavori di consolidamento di un muro di cemento armato delle Ferrovie dello Stato nel Comune di Cattolica la terra sottostante è franata travolgendo il lavoratore. Sul posto si sono precipitati i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e il 118. Dopo quasi tre ore i pompieri sono riusciti a far affiorare la testa dello sfortunato, ma non è stato possibile fare altro se non constatarne il decesso.

Per motivi di sicurezza è stata chiusa la circolazione ferroviaria in ambo le direzioni (Ancona – Bologna) per consentire le manovre di recupero. Per recuperare il cadavere ci sono volute diverse ore.