17 Giugno 2021
19:57

Cadaveri in valigia, il figlio detenuto ai funerali: gli hanno permesso di assistere in disparte

Taulant Pasho è in carcere per condanne relative a reati di droga, è stato estradato dalla Svizzera per scontare una condanna a 3 anni e 4 mesi per detenzione di stupefacenti. Oggi ha partecipato alla sepoltura a Castelfiorentino (Firenze) dei suoi genitori, Shpetim e Teuta, i cui resti sono stati ritrovati nel dicembre 2020 nei pressi di Sollicciano all’interno di alcune valigie.
A cura di Susanna Picone

C'era anche Taulant Pasho, che da qualche tempo è stato trasferito dalla Svizzera in carcere a Como, alla sepoltura a Castelfiorentino (Firenze) dei suoi genitori, Shpetim e Teuta, i cui resti sono stati ritrovati nel dicembre 2020 lungo la Fi-Pi-Li, nei pressi di Sollicciano (Firenze), all'interno di alcune valigie. Il figlio 33enne dei due coniugi albanesi è tra gli indagati per la morte dei genitori. L'uomo è stato accompagnato al cimitero dalla polizia penitenziaria che gli ha permesso di assistere alle esequie in disparte. La cerimonia funebre si è tenuta nell'arco di un'ora con i feretri arrivati dall'obitorio di Careggi, che dopo la benedizione sono stati inumati. Alla funzione c'erano circa 80 persone tra parenti e amici, quasi tutti di origini albanesi come le vittime, e molti dei quali abitanti nel comprensorio Empolese. Nel corso della funzione, la figlia Dorina e pure altri familiari hanno accusato dei malori. Parenti e amici si sono adoperati per farli sedere, comunque senza bisogno di interventi da parte di sanitari. A Taulant Pasho, lì presente scortato da agenti della polizia penitenziaria in abiti civili, è stato concesso di restare poche decine di secondi al capezzale prima della sepoltura e di abbracciare alcuni dei presenti che gli sono venuti incontro. È stato poi allontanato e fatto salire su un mezzo della polizia penitenziaria per essere riportato in carcere.

La scomparsa dei coniugi albanesi e il ritrovamento delle valigie

Shpetim e Teuta Pasho, di 61 e 59 anni, scomparvero nel 2015 da Firenze. I loro corpi sono stati trovati però solo dopo anni nascosti in alcune valigie. Con l'accusa di omicidio, occultamento e vilipendio dei cadaveri dei coniugi, lo scorso dicembre è stata arrestata l'ex fidanzata del figlio della coppia, Elona Kalesha, 36enne albanese attualmente reclusa nel carcere di Sollicciano. Risulta inoltre indagato il fratello minore della donna, Denis Kalesha, oltre allo stesso Taulant Pasho.

Il figlio della coppia in carcere per droga

I motivi della richiesta di estradizione del figlio delle vittime, avanzata dalla procura di Firenze e accolta dalle autorità svizzere, non riguardano l'inchiesta per il duplice omicidio ma una condanna definitiva a 3 anni e 4 mesi per detenzione di stupefacenti. L'uomo aveva 6 chili e mezzo di marijuana nel garage dell'abitazione dove viveva, in via del Pantano a Firenze. Arrestato in flagranza nel 2016 e condannato in via definitiva il 19 dicembre 2019, ora si trova nel carcere di Como dove di recente è stato interrogato sulla morte dei genitori.

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