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Covid 19
6 Dicembre 2021
11:17

Burioni spiega quanto durerà l’immunità dopo la terza dose di vaccino Covid

La lezione di Roberto Burioni a Che tempo che fa nella puntata di ieri sera: quanto dura la protezione dopo la terza dose di vaccino anti Covid? “Nessuno lo sa ma in questo modo da un lato rendiamo più solida la protezione contro la malattia grave e dall’altro ristabiliamo la protezione contro l’infezione che è importante perché se le persone no si infettano non diffondono il virus”.
A cura di Ida Artiaco
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Quanto durerà la protezione conferita dal vaccino Covid dopo la terza dose? Roberto Burioni, virologo del San Raffaele di Milano, ha provato a rispondere a questa domanda nel corso della puntata di Che tempo che fa andata in onda ieri sera su Rai 3. Nel corso della sua consueta lezione, l'esperto è partito dal concetto di vaccinazione per dimostrare come al momento, in realtà, si sappia ancora poco dell'immunità conferita dalla terza dose di vaccino. "Che cosa è concettualmente la vaccinazione? La possiamo vedere come qualcosa che mette il vaccinato nelle condizioni di chi ha avuto una malattia ed è guarito senza però correre i rischi che correrebbe non vaccinandosi. In altre parole, è la protezione che arriva dalla malattia senza i rischi della malattia".

Il ruolo dei guariti nello studio sulla durata dell'immunità

Burioni ha a questo punto passato in rassegna una serie di esempi per comprendere meglio questo concetto. "La persona che è vaccinata contro la poliomielite si trova nelle condizioni di chi ha avuto la patologia ma non ha corso il rischio di rimanere paralizzato. Comprendete che se la vaccinazione in qualche modo mette la persona vaccinata nelle condizioni di quello che è guarito bisogna capire quanto la guarigione da una malattia conferisce di protezione per capire qualcosa sull'efficacia e la durata del vaccino. Per esempio, nel caso del morbillo chi è guarito dalla malattia è immune tutta la vita e guarda caso anche chi è vaccinato, trovandosi nelle stesse condizioni, è protetto per tutta la vita".

"Diversa è la storia per quanto riguarda la pertosse – ha continuato -: chi si ammala e guarisce non è protetto per tutta la vita ma solo per 4 o 5 anni e allo stesso modo chi viene vaccinato dopo 5 anni dalla dose deve fare un richiamo altrimenti potrà di nuovo infettarsi. Talvolta le cose sono ancora più difficili, basti pensare all'influenza: quando uno guarisce dall'influenza non la riprenderà più nella stagione in corso ma l'anno successivo tutti sappiamo che si può reinfettare e lo stesso vale per i vaccini, che devono essere fatti ogni anno altrimenti non si è più protetti. Quindi per comprendere meglio la durata che deriva dalla vaccinazione contro il Covid dovremmo sapere di più sulla durata della protezione che consegue alla guarigione".

Cosa succede nel caso del Covid-19

"E qui viene il problema – ha continuato il virologo -, perché questa malattia la conosciamo da troppo poco tempo, è causata dalla variante Delta che è presente solo da marzo. Come possiamo sapere le cose a lungo termine? Con grande rigore scientifico possiamo considerare dei Coronavirus umani che sono dei cugini stretti di quello che causa il Covid. Sono con noi da secoli e causano problemi respiratori più lievi. La guarigione da questi ultimi lascia una immunità molto particolare. Chi contrae uno di questi Coronavirus ha una immunità molto forte nei confronti dell'infezione che dura un anno. Di più lunga durata è la protezione contro le formi gravi della malattia, che poi è ciò che stiamo vedendo dopo 2 dosi di vaccino contro il Covid. Dunque, notiamo una immunità all'inizio molto solida nei confronti dell'infezione che però dopo 6 mesi comincia a svanire, mentre troviamo una immunità robustissima contro la forma grave".

Perché è importante fare la terza dose anti Covid

Burioni ha concluso la sua lezione sottolineando che "ora si capisce perché è necessario fare la terza dose: da un lato rendiamo più solida la protezione contro la malattia grave e dall'altro ristabiliamo la protezione contro l'infezione, che è importante perché se le persone non si infettano non diffondono il virus. Quanto durerà la protezione che viene conferita dalla terza dose? Non lo sappiamo. Chi lo dice tira a indovinare perché purtroppo la scienza non è in grado di predire il futuro. Noi ci basiamo sui dati, osserviamo. La scienza ci dà una indicazione precisa per vivere il presente: ci ha dato un vaccino sicuro ed efficace che solo in Europa ha salvato mezzo milione di persone dalla morte. Dunque, vaccinatevi e vogliatevi bene".

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