È arrivato a conclusione il bando di gara emesso dal Ministero della Difesa per la costruzione all’interno dell’aeroporto militare Pagliano e Gori di Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, di un “vault support facility”, una struttura deposito da adibire alla ciclica revisione e manutenzione delle bombe atomiche statunitensi. Tra le 160 ditte in lizza a spuntarla è stata una società cooperativa della provincia di Caserta, che ora dovrà occuparsi di realizzare il fabbricato. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Il Gazzettino, la società si è aggiudicata l’appalto con il massimo ribasso per una cifra di un milione e 242 mila euro sbaragliando le concorrenti ditte tra cui figuravano una decina di aziende pordenonesi.

La durata dei lavori sarà di oltre un anno e si dovrebbe attestare sui 413 giorni. A conclusione la struttura sarà consegnata alle autorità militari della base Usaf e dovrebbe essere a uso esclusivo dell'aviazione statunitense.  Le bombe atomiche dislocate all’aeroporto di Aviano, infatti, sono a uso esclusivo dei cacciabombardieri americani del 31esimo stormo dell’Usaf Fighter Wing. Il numero degli ordigni atomici ovviamente è segreto ma secondo le ultime stime  nella base in provincia di Pordenone  ci sarebbero non meno di una trentina di bombe. Una ventina invece quelle che si dovrebbero trovare nella base  di Ghedi Torre, in provincia di Brescia, custodite dal 207° squadrone supporto munizioni dell’United States Air Force. Si tratterebbe di bombe tutte del tipo indicato dal Pentagono come B 61, cioè che non si presta ad essere montato su missili ma può essere sganciato solo da cacciabombardieri.