Sono ancora gravi le condizioni della bimba di 11 anni, ricoverata in rianimazione all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, dove è arrivata per complicanze dovute al Covid-19. La piccola, che non ha patologie pregresse, resta sotto osservazione ed è seguita a distanza dai genitori, anche loro risultati positivi al Coronavirus. La paziente, che frequenta la scuola media in un paese della provincia, è stata trasferita da un altro nosocomio a quello di Bologna nella notte tra martedì e mercoledì scorso, quando è stata immediatamente ricoverata in terapia intensiva al padiglione 25. Inizialmente le è stata praticata una ventilazione non invasiva, ma nel pomeriggio del giorno dopo, il 24 febbraio, alla luce dell’aggravarsi del quadro clinico è stata intubata.

Si tratta probabilmente di una delle più giovani pazienti Covid mai ricoverate in Italia in condizioni del genere, per altro senza patologie pregresse che avrebbero potuto far prevedere un rapido decorso dell'infezione. In genere, infatti, l’evoluzione negativa della malattia colpisce chi ha comorbidità, anche tra i bambini. Finora la vittima più giovane della pandemia in quest'area è stata una ragazza di 21 anni di Luzzara, che era stata ricoverata lo scorso novembre nell’ospedale di Guastalla e in pochi giorni se n’è andata. I sanitari al momento non si sbilanciano ulteriormente sulle condizioni della bambina, mentre aumenta il numero di minori risultati positivi al Covid. Nelle ultime due settimane, fa sapere la regione Emilia Romagna, è stato registrato un balzo in avanti del 23% dei contagi tra i giovani in età scolare, molto probabilmente dovuto alla circolazione delle varianti delle virus.

Proprio per questo, a partire da domani, sabato 27 febbraio, tutta l'area metropolitana di Bologna passerà nella zona arancione scuro, con misure ancora più restrittive rispetto alla fascia arancione in cui si trova l'Emilia Romagna, con limitazioni agli spostamenti e chiusura delle scuole, con dad al 100% dall'asilo alle superiori.