Bisceglie, 5 indagati per la morte di Alicia: la 12enne tornava a casa da scuola quando un pino l’ha travolta

Il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, tre dipendenti dell’ufficio manutenzioni e il legale rappresentante della società che si occupa del verde pubblico in città. Sono queste le cinque persone iscritte nel registro degli indagati nell'inchiesta sulla triste vicenda di Alicia, la 12enne morta a Bisceglie dopo essere stata travolta da un pino abbattuto dal vento.
Un passaggio necessario, di natura tecnica, disposto dal sostituto procuratore Francesco Chiechi. L’iscrizione, è giusto ricordarlo, non implica responsabilità accertate ma serve a garantire agli indagati la possibilità di nominare propri consulenti in vista degli accertamenti irripetibili che entrano ora nel vivo dell’indagine.
Si tratta comunque di verifiche che avranno un peso decisivo. Da un lato l’autopsia, dall’altro gli accertamenti di carattere ingegneristico sul luogo della tragedia e sull’albero divelto: elementi che non potranno essere replicati e che dovranno chiarire cosa sia accaduto due giorni fa, il 13 aprile, e perché. Solo da questi esami sarà possibile ricostruire con precisione la dinamica e individuare eventuali responsabilità.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Trani, ipotizza il reato di concorso in omicidio colposo. Nel frattempo per oggi alle 13.30 è previsto l’affidamento della perizia ingegneristica, mentre a seguire sarà conferito l’incarico per l’esame autoptico, che verrà eseguito al Policlinico di Bari.
Le ricostruzioni ci dicono che la Alicia era appena uscita da scuola. Stava tornando a casa, un percorso abituale, quando il vento ha sradicato il pino che l’ha colpita in pieno. I soccorsi sono stati immediati, ma inutili: la ragazzina è arrivata in ospedale già priva di vita. Una scena che ha lasciato sotto choc chi si trovava in strada in quei momenti e che, in poche ore, ha scosso tutta la città pugliese.
“Una tragedia indicibile, un dolore che lascia tutta la città senza parole”, ha scritto il sindaco Angelantonio Angarano. “Sono sconvolto, distrutto. Penso ai suoi genitori, alla sua famiglia, ai suoi amici. È straziante. Davanti a eventi come questo, tutto perde significato, niente sembra avere più senso. Silenzio e preghiera, solo silenzio e preghiera”.
E il dolore ha chiaramente colpito anche la scuola che Alicia frequentava. “L’intera comunità scolastica della scuola secondaria di I grado ‘R. Monterisi’ si stringe attorno alla famiglia della nostra alunna Amoruso Alicia in questo momento di enorme sconforto e incommensurabile dolore”, si legge nel messaggio diffuso dall’istituto. “La sua improvvisa e prematura scomparsa lascia un vuoto incolmabile nei cuori di tutti noi”.
Oltre al dolore, c'è anche l'amarezza: non poche erano state le segnalazioni dei cittadini. Sui social, in molti hanno ricordato come quel tratto di strada fosse stato già indicato in passato per criticità legate alla presenza degli alberi. Elementi che ora finiranno al centro degli accertamenti.