26 Ottobre 2021
13:26

Bari, vendersi per un tonno: il capo dei vigili voleva quello rosso per favorire un appalto

Il comandante dei vigili urbani di Cellammare, Pietro Pacifico, avrebbe chiuso un occhio sulla posizione irregolare della Er.Cav., società che smaltisce rifiuti, dopo aver ricevuto in dono un tonno rosso di 40 kg, del valore di 500 euro. Ora è indagato per corruzione insieme ad altre dieci persone a cui sono stati sequestrati beni per 20 milioni.

Pietro Pacifico, capo della polizia locale di Cellammare, in provincia di Bari, si sarebbe fatto corrompere con un tonno da 500 euro. Avrebbe chiuso un occhio sulle irregolarità finanziarie della società aggiudicataria di un appalto per lo smaltimento di rifiuti nella discarica Martucci. La società è la Er.Cav., controllata dalla Lombardi Ecologia, di Rocco Lombardi. Sono stati sequestrati beni per 20 milioni a sette degli 11 indagati.

Appalti illeciti ottenuti con la corruzione. A Cellammare il capo dei vigili urbani si sarebbe venduto a Rocco Lombardi, amministratore della Er.Cav., la società aggiudicataria dei lavori di smaltimento di rifiuti nella discarica Martucci di Conversano, in provincia di Bari. Lombardi non aveva i requisiti per partecipare e quindi aggiudicarsi l’appalto, in quanto aveva accumulato un debito aziendale nei confronti dello stato, superiore a 50 milioni di euro. Il comandante della polizia locale, Pietro Pacifico, è stato smascherato dopo essersi fatto comprare, in cambio del silenzio, con un tonno rosso di 40 kg e del valore di 500 euro. L'amministratore della Er.Cav. è stato iscritto nel registro degli indagati, insieme ad altre dieci persone, che risponderanno a vario titolo di corruzione, frode in pubbliche forniture, turbata libertà degli incanti e reati fallimentari. A sette persone, in particolare, sono stati preventivamente sequestrati beni per un valore complessivo di 20 milioni.

La vicenda del vigile risale all’agosto 2017, coinvolge Pietro Piemontese, referente della Er.Cav., che gli aveva fatto la proposta del tonno ed è inserita in un filone vastissimo di indagini partite nel 2016. Queste avevano ad oggetto presunti appalti illeciti nei comuni di Conversano, Triggiano e Cellamare per i servizi di raccolta e smaltimento rifiuti da parte della società Lombardi Ecologia. L’inchiesta cinque anni fa è partita da un contenzioso col comune di Conversano per il mancato versamento del ristoro ambientale per la discarica Marcucci. Il seguito delle indagini, col tempo, ha permesso di fare luce sul coinvolgimento proprio della società Er.Cav. di Lombardi, che era subentrata in appalti già esistenti, con un valore totale stimato di 100 milioni di euro.

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