Bangladesh, il “Messi” dei rat killer ha ucciso 160mila topi in un anno

A cura di D. F.
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L’uomo ha mozzato le code delle sue vittime per consentire di certificare il record.

Di tutte le competizioni in circolazione quella su chi uccide il maggior numero di topi è certamente una delle più bizzarre. Eppure esiste e in Bangladesh ha un campione, Abdul Khaleq Mirbohor, ormai considerato un po' il Leo Messi della disciplina: il contadino, infatti, è riuscito ad uccidere 160mila topi in un anno ed è stato incoronato campione nazionale, anche se forse sarebbe meglio dire "capocannoniere". Il suo talento gli è valso un premio da20.000 taka, circa 230 euro, in una cerimonia ufficiale celebrata a Daka. L'uomo, secondo i dati diffusi dalle autorità, ha sterminato nel giro di un anno ben 161.220 topi. "Uccido ratti sin dal 1996, adoro farlo. Sono nemici del paese e del popolo", dice il ‘campione'. Mirbohr in realtà ha coordinato un team di ‘killer', soprattutto volontari, che hanno dato la caccia ai roditori nelle risaie e nei campi di grano.

Come ha fatto il nostro campione a dimostrare di essere tale? Se gli indiano d'America facevano lo scalpo alle loro vittime, lui ha mozzato la coda ai roditori ed ha portato il mazzetto all'ufficio regionale del ministero dell'Agricoltura che ha effettuato il calcolo definitivo. La caccia ai topi è ritenuta un'opera – o una disciplina -meritoria in un paese che, secondo i dati del ministero dell'Agricoltura, perde circa 2 milioni di tonnellate di cibo ogni anno proprio per i danni provocati dai ratti. Dal 2015, riferiscono le autorità, in totale sono stati uccisi quasi 13 milioni di roditori e sono stati salvati 25 milioni di dollari di alimenti.

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