Asti, Ilaria muore a 19 anni per salvare l’amico che non sapeva nuotare: “Il destino è incredibile”

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Marco Lipari, 21 anni, e Ilaria Abele, 19, sono morti a poche ore l’uno dall’altra dopo aver partecipato ad una festa in piscina in una villa nell’Astigiano. La ragazza ha tentato di salvare l’amico, che si è tuffato pur non sapendo nuotare, ma è stata trascinata sul fondo della vasca e non ce l’ha fatta. “Il destino a volte è incredibile, ma è volata via nel modo migliore, cercando di salvare una vita”.

Sono morti a poche ore di distanza l'uno dall'altra, in una giornata che doveva essere una festa ma che si è trasformata in tragedia. Marco Lipari, 21 anni, di Chieri, è annegato dopo essersi tuffato in piscina pur non sapendo nuotare. Ilaria Abele, 19 anni, vedendo l'amico in difficoltà, ha cercato in tutti i modi di salvarlo ma è stata trascinata con lui sul fondo della vasca e, dopo il ricovero di urgenza all'ospedale di Torino, non ce l'ha fatta. Sono ancora sotto choc i compagni dei due ragazzi che ieri, mercoledì 22 agosto, hanno perso la vita nella villa di un noto cardiochirurgo piemontese sulle colline dell’Astigiano, tra Castelnuovo Don Bosco e Albugnano. E mentre parenti e conoscenti non si danno pace per ciò che è successo, la Procura di Asti ha aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica dell'incidente. Il pubblico ministero Simona Macciò sta coordinando le indagini per accertare eventuali responsabilità.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Marco e Ilaria erano stati invitati dal figlio dei custodi di villa Miretti, di proprietà del dottor Stefano Del Ponte, che si trovava ancora in vacanza ma aveva dato loro il permesso di organizzare una piccola festa a bordo piscina. Insieme a loro c'erano altri cinque ragazzi. Il ventunenne non sapeva nuotare e per tutto il tempo è rimasto seduto a bordo vasca. Poi, credendo probabilmente che il livello dell'acqua non fosse così profondo e che riuscisse a toccare, si è tuffato nella parte centrale. Ma non è riuscito a restare a galla e ha chiesto aiuto. Ha poi afferrato Ilaria per un braccio e lei ha cercato di portarlo in superficie. Ma il corpo del ragazzo era troppo pesante e ha trascinato la 19enne con sé sul fondo. Una volta arrivati i soccorsi, in eliambulanza, i sanitari del 118 hanno tentato per più di un'ora di rianimare Marco, ma senza successo. Ilaria, invece, dopo aver ripreso miracolosamente conoscenza, è stata trasferita all'ospedale Molinette di Torino, dove è morta qualche ora dopo.

Sui social network sono arrivati centinaia di messaggi in ricordo dei due amici, entrambi studenti di Agraria. Marco era figlio unico ed aveva la passione per la musica. Da poco aveva aderito al gruppo "Drum Theatre", un progetto musicale nato da un laboratorio per bambini e ragazzi con sindrome di Down. "Marco stava per iniziare il percorso all'interno del progetto e a breve avrebbe iniziato a portare il nostro grande messaggio assieme a noi", hanno scritto su Facebook. Di Ilaria, che aveva festeggiato il compleanno il 9 agosto, un'amica ha detto: "Il destino a volte è incredibile, lascia senza parole. Ila ci ha lasciato, Ila è stata la mia roccia negli anni delle medie, quando i nostri compagni ci escludevano, insultavano e ridevano di noi. Nonostante le mie difficoltà siamo andate avanti insieme, una accanto all’altra, sempre. È volata via nel modo migliore, cercando di salvare una vita".

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