Assolto dopo 5 mesi di carcere, chiede un risarcimento di 500mila euro

A cura di D. F.
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L’uomo era stato arrestato con l’accusa di aver spacciato una dose di eroina a un tossicodipendente, provocandone il decesso. E’ stato rinchiuso in carcere per 5 mesi, ma il processo ha provato la sua innocenza assolvendolo con formula piena.

Un uomo egiziano di 30 anni ha chiesto alla quinta sezione penale della Corte d'Appello di Milano  che gli venga riconosciuta, a titolo di risarcimento per "ingiusta detenzione", la somma di 500mila euro. L'uomo era stato arrestato con l'accusa di aver spacciato una dose di eroina a un tossicodipendente, provocandone il decesso. E' stato rinchiuso in carcere per 5 mesi, ma il processo ha provato la sua innocenza assolvendolo con formula piena: è emerso infatti che che lui quel giorno stava semplicemente rientrando a casa dal lavoro e che, sfortunatamente, in quel percorso il suo telefono aveva agganciato una cella "compatibile" con il luogo dello spaccio. Ebbene, ieri l'avvocato difensore ha chiesto il risarcimento e si è discusso davanti al collegio domanda di riparazione per ingiusta detenzione presentata dal legale dell'egiziano, assolto il 2 marzo 2010 dopo essere finito in carcere il 3 ottobre 2009 "per un totale di 150 giorni". I giudici della quinta sezione d'appello si sono riservati di decidere sulla richiesta che lo Stato risarcisca l'egiziano con mezzo milione di euro.

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