Avevano fatto perdere le loro tracce giovedì 10 settembre Asia e Chiara, due amiche 15enni di Bari, facendo piombare nell'ansia i loro genitori, che hanno immediatamente lanciato l'allarme e dato vita ad un tam tam sui social network. Dopo ore di apprensione, però, è arrivato il lieto fine: le due adolescenti, compagne di classe del liceo Bianchi Dottula, sono state ritrovate sane e salve a Matera, dove si erano fermate probabilmente prima di proseguire verso Marina di Pisticci, dove la famiglia di Asia possiede una casa per le vacanze. Erano stati proprio i genitori di quest'ultima a condividere per primi un appello su Facebook dopo che la ragazza era uscita di casa con un zaino con dentro pochi vestiti e senza documenti e cellulare. Dopo di lei, si è allontanata anche Chiara, dicendo alla mamma di voler andare a cercare l’amica.

Il messaggio aveva fatto in pochi minuti il giro del web e gli avvistamenti delle due adolescenti si erano susseguiti per tutta la giornata di venerdì 11 tra la zona del quartiere San Paolo, Palese, Santo Spirito e quella della stazione. "Le ragazze sono insieme. Non sappiamo dove. Qualcuno le ha viste a Palese ieri. Sono fuori casa da ieri alle 16. Abbiamo denunciato il tutto alla polizia ed è scattata la denuncia nazionale per scomparsa. Sono senza documenti e senza telefono. Non intasare le linee telefoniche perché i cell servono per comunicare con polizia e carabinieri. Siamo sicuri della vostra collaborazione. Vogliamo solo dati e riferimenti certi da poter comunicare alle forze dell’ordine. Preghiamo preghiamo preghiamo. Solo questo possiamo dirvi. Grazie di cuore a tutti", si legge in un altro post. Le famiglie avevano dunque anche denunciato la scomparsa a carabinieri, polizia, polizia ferroviaria e comando della polizia locale. Poi, è arrivata la buona notizia. I motivi del loro allontanamento non sono ancora chiari, così come non si sa dove abbiano trascorso la notte. "Avevo avvertito le forze di polizia – ha spiegato a Repubblica Mariangela, mamma di Asia, in viaggio verso la città dei Sassi – che quella della fuga verso la nostra casa al mare poteva essere una delle possibilità e così, grazie al cielo, è stato. Ora non vediamo l’ora di riabbracciarla”.