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Covid 19
9 Novembre 2020
16:29

Allarme Federfarma: “Carenze di bombole di ossigeno nelle farmacie per i malati Covid”

Il presidente di Federfarma Marco Cossolo: “Abbiamo avuto notizie dal territorio che si stanno verificando carenze nella disponibilità di bombole di ossigeno nelle farmacie per le cure domiciliari di pazienti Covid”. Allarme anche dei farmacisti di Palermo, che denunciano “gravissime difficoltà” nel reperire ossigeno.
A cura di Susanna Picone
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"Abbiamo avuto notizie dal territorio che si stanno verificando carenze nella disponibilità di bombole di ossigeno nelle farmacie per le cure domiciliari di pazienti Covid". A lanciare l’allarme all’Ansa è il presidente di Federfarma Marco Cossolo. "Stiamo approfondendo la situazione e valutando il da farsi", ha quindi aggiunto. Anche i farmacisti di Palermo hanno denunciato una problematica simile. "Ci sono gravissime difficoltà nel reperire l'ossigeno liquido medicinale, quello che viene rifornito attraverso le bombole dalle farmacie per l'ossigenoterapia. La normativa è cambiata e non è più possibile usare altri contenitori, anche se a Bergamo durante l'emergenza le aziende sono state autorizzate. In più sempre la normativa non ci permette di rintracciare le persone che magari tengono le bombole a casa o in campagna per una erogazione saltuaria che però oggi, con l'emergenza Covid, deve passare in secondo piano”, è quanto ha detto all’Adnkronos Salute Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo.

È allarme anche in Campania, dove con l’aumento dei casi di Coronavirus da settimane si susseguono appelli di medici e farmacisti sulla difficoltà di reperire ossigeno gassoso. Secondo Vincenzo Santagada, presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Napoli, la situazione è peggiorata anche perché moltissime persone non hanno restituito le bombole vuote. Un problema legato anche al fatto che c'è chi trattiene i contenitori a casa, anche se non ne hanno immediato bisogno. Per far fronte alla domanda da oggi è in vigore una direttiva della Regione Campania in base alla quale anche i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta possono prescrivere ossigeno liquido per ovviare alla carenza delle bombole. Fino a questo momento questo tipo di ossigeno era prescrivibile solo dagli specialisti ospedalieri. "Questa direttiva – sottolinea Santagada – dovrebbe ridurre il disagio legato all'assenza di bombole". Un'altra possibilità è data dall'ossigeno liquido concentrato. "Un apparecchio che funziona come se fosse un elettrodomestico – ha spiegato – attaccato a spina della corrente elettrica, questo apparecchio prende l'area dalla stanza in cui si trova una persona e separa l'ossigeno da anidride carbonica e azoto che vengono eliminati".

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