22 Marzo 2012
13:56

Alberto Musy resta in pericolo di vita

Il bollettino medico conferma: il consigliere Alberto Musy resta in pericolo di vita. L’uomo è in coma farmacologico da ieri mattina, dopo l’agguato avvenuto nell’androne del suo palazzo. Le indagini proseguono.
A cura di Carmine Della Pia
Alberto Musy resta in pericolo di vita

Resta alta la preoccupazione per Alberto Musy, il consigliere comunale dell'Udc vittima di un agguato avvenuto ieri mattina a Torino. L'uomo, 44 anni, è in coma farmacologico da ieri mattina. Era stato colpito da 5 proiettili nell'androne del suo palazzo, è ancora introvabile il killer: di lui si sa soltanto che indossava un casco integrale. Musy resta in pericolo di vita, il personale medico dell'ospedale torinese Molinette informa che la situazione clinica è "stabile nella sua gravità", ovvero non migliora e non peggiora. L'ultimo bollettino medico spiega che Musy, nonostante un riuscito intervento per la rimozione di un ematoma cerebrale e di uno dei proiettili conficcato nella scatola cranica, "presenta valori normali grazie al supporto farmacologico e alla ventilazione meccanica". Si teme ancora per la sua vita, e il prossimo bollettino medico è previsto per domani a mezzogiorno.

Le indagini per incastrare l'autore dell'agguato – Parallelamente alle cure, proseguono anche le indagini per identificare l'autore dell'agguato e verificare eventuali moventi. Gli uomini della Questura di Torino hanno ascoltato i familiari, i vicini di casa e i colleghi di lavoro di Alberto Musy. Le ultime parole della vittima, alla moglie, erano state: "Mi hanno seguito". Il movente politico è escluso, o, almeno, non è giudicata pista "priviliegiata" rispetto alle altre. Il killer, che indossava un casco bianco, è stato notato da diversi testimoni, sia prima che dopo l'attentato, mentre camminava a circa un chilometro dall'abitazione della vittima. Per facilitare le indagini, gli inquirenti hanno già visionato alcuni filmati registrati dalle telecamere dei locali di via Barbaroux. In uno dei frammenti, è possibile notare un uomo che cammina nei pressi dell'edificio: indossa un casco integrale, un soprabito scuro e un piccolo pacco in mano. L'omicida era riuscito ad entrare nel palazzo di Musy, normalmente sempre chiuso, bussando al citofono di un'inquilina, fingendo proprio di dover eseguire una consegna.

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