"Non giustifico mio figlio per quello che ha fatto, però è sempre mio figlio", a parlare è la mamma del ragazzo di 15 anni arrestato per l'aggressione a Marta Novello, la 26enne affiancata , aggredita e accoltellata mentre faceva jogging in strada località Marocco di Mogliano Veneto, in provincia di Treviso. "Non posso giustificare quello che ha fatto, però resta sempre mio figlio. Il mio bambino. So solo che avrei voluto salvare sia lui che Marta se avessi potuto" ha spiegato la mamma del 15enne distrutta dal dolore di una notizia che mai avrebbe immaginato. Così come tutti quelli che lo conoscevano, infatti, il 15enne viene descritto come un ragazzo normale, con i soliti problemi dell'adolescenza ma  dal quale nessuno si sarebbe aspettato una aggressione a coltellate per soldi.

"Non mi do pace perché avrei voluto salvare mio figlio e salvare anche Marta, come mamma mi sono sentita in colpa per quello che ha fatto,  avrei voluto cogliere dei segnali prima se ce ne fossero stati " ha raccontato la donna in una intervista alla trasmissione Rai "La Vita in diretta". "Non mi sono accorta di nulla e di questo non mi do pace" ha aggiunto la mamma del 15enne  che non riesce a darsi una spiegazione di come il figlio che sta per compiere sedici ani abbia avuto l'idea e la forza di aggredire in maniera così sanguinosa la 26enne che stava correndo e ferirla in modo grave.

Intanto Marta Novello si sta riprendendo, è uscirà dal reparto di terapia intensiva dopo il ricovero avvenuto in seguito ai fatti del 22 marzo scorso e si attende ora il suo racconto dettagliato per cercare di ricostruito tutte le fasi dell'aggressione. Dopo il risveglio dal coma farmacologico, la ragazza aveva già confermato il movente della rapina, lo tesso proposito confermato dal 15enne. Resta da capire il perché dell'accanimento e delle furiose coltellate quando la ragazza gli ha risono che non aveva soldi offrendogli però il cellulare