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Affetto da sordità bilaterale profonda, 28enne torna a sentire grazie a orecchio bionico ‘intelligente’

Un 28enne affetto da sordità bilaterale profonda è tornato a sentire grazie a un orecchio bionico di ultima generazione dotato di memoria interna. L’intervento è stato eseguito presso l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
A cura di Eleonora Panseri
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Il team dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza (Foto Facebook).
Il team dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza (Foto Facebook).

Un giovane di 28 anni, residente in provincia di Foggia e affetto da sordità bilaterale profonda, è tornato a sentire grazie a un impianto cocleare multicanale intelligente Nucleus Nexa, un orecchio bionico di ultima generazione dotato di memoria interna.

Il giovane è stato il primo paziente dell'istituto di cura a carattere scientifico Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. L'intervento è stato eseguito nell'unità di chirurgia maxillo facciale-otorinolaringoiatria dai chirurghi Lucio Vigliaroli e Rocco Pio Ortore.

Nell'équipe anche l'anestesista Aldo Manuali, assieme ai tecnici di audiologia Francesca Cavalluzzo, Deniis Curatolo.

Come hanno spiegato dall'ospedale voluto da San Pio, l'impianto cocleare tradizionale, definito anche orecchio bionico, bypassa le cellule danneggiate dell'orecchio: un microfono cattura il suono e un processore lo trasforma in segnali digitali.

"Il sistema Nucleus Nexa, invece è dotato di memoria interna, una caratteristica che consente una gestione avanzata del software e lo rende pronto ad accogliere tutti gli aggiornamenti tecnologici futuri", ha spiegato Lucio Vigliaroli, chirurgo otorino.

L’équipe che ha eseguito l’intervento.
L’équipe che ha eseguito l’intervento.

La tecnologia smart del sistema "si estende anche alla fase chirurgica, poiché in sala operatoria, grazie al wifi e a un tablet, è possibile verificare il corretto inserimento dell'impianto, l'impedenza degli elettrodi e la funzionalità del nervo acustico migliorando precisione e sicurezza del percorso", aggiunge.

"Col nuovo sistema – precisa il chirurgo otorino Rocco Ortore – sarà più semplice il follow-up clinico". Il giovane paziente, selezionato con dei criteri specifici, sta bene. Ha avuto un ottimo risveglio, tutti i controlli peri-operatori eseguiti hanno dato esito positivo e ieri, dopo il controllo radiologico, è stato dimesso.

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