Piazza San Marco come una piscina. È questo lo spettacolo che si sono trovati poco fa cittadini e turisti in una delle zone più basse di Venezia, che è stata quasi completamente sommersa, con i gabbiani che sfiorano l'acqua e l'immagine surreale delle barchette spinte a mano da chi cerca di metterle al riparo. Il picco della marea ha raggiunto i 150 cm a Punta della Salute alle 13.30. L’acqua, come confermato sui social dal sindaco Luigi Brugnaro, ha finito di crescere: “I veneti e i veneziani sono in ginocchio solo quando pregano. Venezia si sta dando da far per ripartire”, così il primo cittadino in un video. Il valore osservato alle ore 13:40 a Punta Salute è di 147cm.

Acqua alta "importante ma non devastante" – L'acqua alta ha raggiunto i 150 centimetri e si è dunque fermata dieci centimetri sotto la previsione, ma comunque abbastanza per mettere tutto in sicurezza ed evitare i danni del picco di martedì notte. Lo ha spiegato il sindaco Brugnaro arrivando a piazza San Marco. "La marea è arrivata a 150 cm e ha finito di crescere, adesso inizia a calare. Questa è un'acqua alta importante – ha spiegato – ma non devastante come quella dell'altro giorno, che ha devastato la città".

Questa mattina, poco prima del picco delle 11:30 la polizia locale sta srotolando tra le colonne del portico il nastro bianco e rosso per chiudere tutti i varchi di accesso alla piazza, che viene così vietata per motivi di sicurezza. Le pedane sopraelevate dal lato della Basilica sono state le prime a essere tolte perché già sommerse, mentre dal lato del Museo Correr si riesce ancora ad arrivare con gli stivaloni di plastica. Il Centro Maree nell'ultimo bollettino conferma l'avviso di "alta marea eccezionale" con il 77 per cento della città sott'acqua. Lungo le calli i negozi e i bar che hanno scelto di rimanere aperti hanno alzato le paratie di metallo. Chi non le aveva è corso ai ripari, ha fatto fare pannelli di legno, che da ieri sera ha sistemato come poteva.