“A maggio dopo 6 anni avevo rivisto Alisya, vogliono stare con me”: il padre delle sorelle ritrovate a Formia

"Lo scorso 22 maggio ho incontrato mia figlia più grande, è stato un giorno bellissimo. Non è vero che non vogliono stare con me". Lo rivela il padre di Sarah e Alisya, le sorelle di 12 e 16 anni portate via nella notte tra 6 e 7 giugno dalla comunità dove erano ospitate e ritrovate la sera del 21 giugno in un appartamento di Formia. Secondo la Procura di Sulmona, il loro allontanamento sarebbe stato deciso dalla madre Valentina D'Acunto con il coinvolgimento di suo padre Mario e del compagno Vincenzo Esposito. Per loro tre è scattato il fermo: la donna si trova in carcere perché il gip ha riconosciuto il pericolo di fuga.
Per tutto questo tempo le sorelline vivevano segregate nella casa di una zia della madre: rimanevano "nascoste tutto il tempo in camera, all’infuori del pranzo o della cena, non potendo uscire di casa né affacciarsi dal balcone", si legge nelle carte della convalida del fermo.
Giorni di apprensione che si collocano all'interno di una difficile situazione familiare. Il padre di Sarah e Alisya, Stefano Di Giacinto, al programma tv "Chi l'ha visto?" ha tenuto a sottolineare che tra lui e le sue figlie c'è un clima sereno e per questo spera che possano tornare a vivere con lui: "Lo scorso 22 maggio mia figlia più grande ha chiesto di potermi vedere. Tramite i servizi sociali ci siamo incontrati a Cassino. Abbiamo passato 2 ore e mezzo insieme come se nulla fosse accaduto. Dopo 6 anni e mezzo lontani, è stato un giorno bellissimo". E poi ha aggiunto: "Mi ha chiesto cosa era successo tra me e la mamma, voleva solo conferme da me. Non è vero che non vogliono stare con me". Intanto le due sorelle dopo il blitz dei Carabinieri sono state condotte in una struttura protetta e affidate legalmente al sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli.
A Fanpage.it il primo cittadino ha precisato: "Sarah e Alisya stanno bene, ma sono molto scosse. Vogliono che i media non parlino più di loro per poter costruire con serenità il rapporto con il padre. Chiedono di tornare nel cono d'ombra". Infine: "La stampa è stata utile per diffondere appelli durante la scomparsa, ma adesso ci si concentri sugli adulti e sulla vicenda giudiziaria. Ora le bambine chiedono di tornare alla serenità, di ristabilire un rapporto con il padre e, quando si concluderà la parte giudiziaria, anche con la madre".