Bar, ristoranti e parrucchieri hanno rialzato le saracinesche nella provincia autonoma di Bolzano, come previsto dalla legge provinciale approvata la scorsa settimana. I saloni hanno accolto i primi clienti con orario prolungato, in alcuni casi dalle 7 alle 21, per smaltire le lunghe liste d'attesa. Secondo le direttive provinciali, i parrucchieri indossano mascherine Ffp2, mentre per i clienti è sufficiente una mascherina qualsiasi. Oltre ai parrucchieri però sono tornati al lavoro – dopo un periodo di attività con asporto – anche ristoranti e bar, che sono autorizzati ad effettuare il servizio ai tavoli con una distanza minima di due metri fra un tavolo e l'altro. Anche in questo caso è obbligatoria la mascherina. La legge provinciale ha dato via libera anche ai musei, ma il lunedì è tradizionale giorno di chiusura.

Intervistato da  ‘Un Giorno da Pecora', trasmissione di Radio1,  il presidente della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha precisato che quello in vigore da oggi non sarà un "liberi tutti": "Non riapre tutto ma i negozi, i parrucchieri, le estetiste, bar e ristoranti ma con tante prescrizioni e misure di prevenzione, siamo molto severi. La situazione è piuttosto tranquilla. Stamattina mi sono recato ai portici di Bolzano, dove ci sono negozi, sono tutti molto disciplinati, con mascherina e avvisi per il distanziamento". Kompatscher ha spiegato che "dobbiamo cercare di convivere con il virus. Ho condiviso l'azione del governo con il lockdown, mi è sembrata molto tempestiva e adeguata, ma adesso bisogna responsabilizzare i cittadini perché ci saranno ancora molti mesi in cui dovremo convivere con il virus. Dobbiamo iniziare a riaprire e ad avere una vita sociale, assumendoci tutti la responsabilità di tutelarci a vicenda".

In merito all'impugnazione annunciata dal governo il presidente della provincia autonoma di Bolzano ha dichiarato: "Noi non possiamo fare marcia indietro su una legge che è stata approvata a larga maggioranza: 28 voti favorevoli, 6 astensioni e solo un contrario. Non è una gara a chi apre prima, noi abbiamo una situazione epidemiologica molto positiva, con un R0 0,44 bassissimo, il più basso in Italia. E' anche una piccola scommessa, ho fatto anche un appello ai miei cittadini: ‘guardate, adesso bisogna impegnarsi davvero, se no facciamo una figuraccia davanti a tutto il Paese'. Il nostro territorio si è sempre distinto per un particolare senso civico"