La sua prima volta al seggio risale al 1946 quando fu chiamata insieme a tutti gli italiani a decidere tra monarchia e Repubblica ma da allora non si è mai più fermata e ieri alla soglia dei 109 anni d’età si è recata nuovamente alle urne questa volta per il referendum 2020. È la storia di nonna Luisa Zappitelli, arzilla pensionata umbra che non ha mai saltato un appuntamento con le elezioni nazionali andando a votare anche in questa tornata, nonostante l’emergenza covid. nel suo seggio nel comune di Città di Castello, in provincia di Perugia.

Come racconta lo stesso comune tifernate, accompagnata dai figli Anna e Dario e con regolare mascherina al volto, la pensionata, che il prossimo 8 novembre compirà 109 anni, si è presentata al seggio numero 10 di San Pio, uno dei quartieri più popolosi della città e ha espresso la sua preferenza. Ad accoglierla per l’occasione anche il responsabile dei Servizi Demografici del Comune. “Andate a votare perché dopo la vita è più bella. Lo dico soprattutto ai giovani” ha dichiarato nonna Luisa subito dopo l’uscita dal seggo dove ad attenderla vi erano diversi giornalisti. “Quando io ero giovane le donne non avevano di diritto di voto. Non appena ce l’hanno concesso, le mie amiche ed io siamo andate a piedi fino al seggio pur di votare!” ha ricordato l’anziana donna che non è nuova a queste imprese.

Nonostante l’età avanzatissima non ha mai rinunciato alla vita sociale nel suo comune e in pieno lockdown, il 25 aprile scorso, ha sventolato la bandiera italiana dal terrazzo di casa, inneggiando alla Repubblica e al Presidente Mattarella, che l’ha ricordata più volte nei discorsi ufficiali e le ha fatto recapitare una lettera personale.  “È un esempio cittadino di senso della patria e del dovere civico che tutti dovremmo imitare soprattutto in momenti critici come quelli che stiamo vivendo” ha sottolineato il sindaco.