“Ece Irtem morsa da una scimmia, aveva tre ferite sul braccio”: l’autopsia e le ipotesi delle cause di morte

In attesa che venga fatta l'autopsia sul corpo dell'attrice Ece Irtem e vengano resi noti i risultati, sono emerse nuove ipotesi legate alla cause della morte. Il suo avvocato, notando la presenza di tre ferite sul braccio sinistro, ha ipotizzato che la causa del decesso possa essere stata il morso di una scimmia. L'avvocato Uğur Gökkoyun ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito ai media turchi:
A seguito del ritrovamento di tre cicatrici sul braccio sinistro della mia cliente, Ece İrtem, deceduta nella sua abitazione il 15 giugno 2026, i familiari hanno dichiarato che era stata morsa da una scimmia durante un viaggio in Thailandia. Consultazioni con esperti del settore hanno rivelato che i morsi di scimmia possono avere conseguenze fatali, tra cui la sepsi (avvelenamento del sangue). Oggi è stata presentata una richiesta alla procura affinché anche questo aspetto venga preso in considerazione durante l'autopsia.

E infatti così sembra essere stato, il morso è stato sottoposto all'attenzione di chi dovrà effettuare l'autopsia e riferire a riguardo. Il professor Meltem Taşbakan, presidente dell'Associazione degli specialisti in malattie infettive e microbiologia clinica (EKMUD), ha affermato che un morso può causare la morte attraverso la sepsi o un'encefalite fatale, un'infiammazione del cervello: "I virus dell'herpes B sono particolarmente rilevanti nei morsi di scimmia. In questi casi, il paziente deve essere ricoverato in ospedale. I morsi di scimmia non sono diffusi nel nostro Paese, ma sono comuni nell'Asia orientale. In caso di contatto con un animale di questo tipo, è consigliabile lavarsi abbondantemente con acqua, somministrare la profilassi antirabbica e antitetanica o segnalare il morso al momento del ricovero ospedaliero per qualsiasi motivo".
Ece Irtem era già entrata in contatto con queste scimmie in terra thailandese, vista la frequenza con la quale si recava lì e il desiderio di viverci un giorno. La foto in alto, che funge da immagine dell'articolo, è stata scattata il 28 gennaio 2020, sulla famosa Monkey Beach delle isole Phi Phi in Thailandia, e poi condivisa da lei stessa sui social. La pista del consumo frequente di alcol e antidepressivi, che l'avrebbe poi resa dipendente da queste sostanze, è stata del tutto smontata dal suo legale dopo la smentita delle dichiarazioni di sua madre, ritenuta incapace di riferire a riguardo della figlia perché evidentemente "sotto shock" dopo la sua morte improvvisa.