Immigrazione dalla Libia: Maroni chiede l’aiuto dell’Ue

A cura di Fernanda Pica
maroni
Il ministro Maroni ha chiesto all’Unione Europea di collabarare con l’Italia per far fronte alla prossima ondata di immigrazione proveniente dalla Libia.

E' già cominciato da tempo l'esodo dalla Libia, come mostrano i continui sbarchi di immigrati clandestini a Lampedusa, l'isola della speranza per migliaia di persone in fuga dalla violenta repressione esercitata da Gheddafi, il leader libico che non ha esitato a far bombardare la capitale del suo Paese.

Nel frattempo l'Italia si prepara ad affrontare una nuova e più massiccia ondata di immigrazione proveniente dal Nord Africa, e chiede la collaborazione dell'Unione Europea per fronteggiare l'emergenza-Libia. Sono queste le considerazioni espresse dal ministro dell'Interno Roberto Maroni in occasione della conferenza stampa tenutasi a margine di un incontro con gli altri ministri dell'Interno di Malta, Francia, Cipro, Grecia e Spagna, i Paesi che insieme all'Italia saranno probabilmente i più coinvolti dall'emergenza umanitaria che viene dal Nord Africa. Il vertice si è svolto perché venisse raggiunto un accordo comune all'indomani del Consiglio di Giustizia degli Affari Interni dell'Ue. E' stato infatti elaborato un documento che i sei ministri presenteranno a Bruxelles, nel quale vi è la richiesta di "istituire un fondo speciale di solidarietà, ove necessario, per affrontare la crisi umanitaria" e perché venga creato il prima possibile un sistema europeo di asilo comune e alcuni programmi come quello della rilocation, che consente la suddivisione degli immigrati tra i vari paesi dell'Unione

Maroni ha affermato che l'Italia non sarà in grado di reggere ancora a lungo l'impatto di questa nuova ondata di immigrazione, che prevede l'arrivo di 200-300 immigrati. Il ministro ha inoltre informato che già è stato dato il via ai prefetti per effettuare una ricognizione sui possibili luoghi, dove far sorgere le nuove strutture di accoglienza per far fronte a questa imminente emergenza umanitaria.

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