Parte da domani la possibilità per i docenti per richiedere al ministero il bonus di 500 euro, la cosiddetta carta docente. Istituita con la riforma della Buona Scuola si tratta di una sorta di borsellino virtuale, da cui vengono detratti i soldi in automatico dal totale disponibile ogni volta che si procede a un acquisto. I 500 euro possono essere impiegati per scopi culturali, posso essere spesi per l'aggiornamento professionale, per l'acquisto dei libri e testi anche in formato digitale, pubblicazioni, riviste, biglietti per cinema e teatri, per musei e mostre e anche per l'iscrizione a corsi di laurea e master inerenti al proprio profilo professionale, lauree specialistiche e corsi di Alta Formazione Artistica e Musicale, acquisto di Hardware e software.

Sul sito del Miur sulla piattaforma si legge: "Entro il 14 settembre p.v. l’applicazione cartadeldocente sarà disponibile per l’anno scolastico 2017/2018. Fino a tale data, i docenti e gli esercenti non potranno accedere all’applicazione cartadeldocente. Gli importi delle somme non spese e dei buoni prenotati e non validati verranno attribuiti al residuo dell’anno scolastico 2016/2017. Sempre fino a tale data non sarà possibile, per gli esercenti, validare i buoni sia da applicazione sia da web-service". Sarà possibile attivarlo quindi direttamente dal sito del Miur.

Chi potrà usufruirne.

Non tutti gli insegnanti possono ottenere il bonus. La carta docente è rivolta solo ai docenti di ruolo, part-time e full-time, i neo assunti, quelli in distacco all’estero o in scuole militari. Saranno esclusi invece gli educatori, anche se di ruolo. Per poter richiedere la carta è necessario attivare l'identità digitale SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale), fornendo un indirizzo e-mail, il numero di telefono del cellulare che si usa normalmente, un documento d’identità valido (carta di identità o passaporto), la tessera sanitaria con il codice fiscale.

Sulla piattaforma del ministero sarà possibile poi consultare un elenco di tutti gli esercizi commerciali che aderiscono all'iniziativa, compresi quelli online, come Amazon e Ibs.