Il Consiglio dei ministri, al termine di una seduta durata circa trenta minuti, ha approvato il Documento di economia e finanza con il nuovo quadro macroeconomico fissando la crescita del Pil nel 2019 allo 0,2% (rispetto all'1% stimato a dicembre). “Confermati i programmi di governo: nessuna nuova tassa e nessuna manovra correttiva”, è quanto fatto sapere da Palazzo Chigi al termine della seduta. Nella nota del governo si legge anche che il Def approvato dal Consiglio dei ministri “conferma i programmi di governo della legge di bilancio e il rispetto degli obiettivi fissati dalla commissione europea”. Nel corso del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al Def sarebbe spuntato il nodo di come disinnescare l'aumento dell'Iva: lo si apprende da fonti della maggioranza che assicurano, tuttavia, che i problemi saranno risolti. Sul nodo il vicepremier Luigi Di Maio, a quanto si apprende, sarebbe stato categorico, sottolineano che l'ipotesi che salga “non esiste”.

Salvini: "La flat tax si farà, nessun aumento dell'Iva"

Di Maio avrebbe messo in chiaro, durante la riunione, che le clausole di salvaguardia dell'Iva non scatteranno e la flat tax va applicata solo al ceto medio. Ma "il M5S non è entusiasta: chiede più certezze sullo stop all'aumento dell'Iva, con le clausole di salvaguardia che non dovranno scattare", è quanto hanno detto fonti di governo M5S all'AdnKronos, spiegando i malumori sull'approvazione del Def che avrebbero fatto saltare la tradizionale conferenza stampa dopo il via libera. Il Movimento 5 stelle parla di mal di pancia interni anche sulla flat tax, "che così è una farsa: solo due righe nella parte discorsiva" del Documento di programmazione economica e finanziaria, riportano sempre fonti AdnKronos. L’altro vicepremier, Matteo Salvini, dopo il Consiglio dei ministri parla invece di “positivo giudizio sul Def”: “La flat tax si farà, nel documento se ne parla in due passaggi. Non si torna indietro su quota 100, nessun aumento dell'Iva”.