Come tutti temevano, è di Francesco Ciaravolo il corpo completamente carbonizzato trovato al'interno della sua auto incendiata lo scorso 5 gennaio a Piano Rizzi, nelle campagne di Salemi, nel Trapanese. Si tratta del 48enne piccolo imprenditore agricolo che non si era presentato al suo matrimonio alla fine di dicembre ed era sparito improvvisamente nel nulla senza dare alcuna spiegazione. Il rinvenimento della sua vettura bruciata poi aveva gettato nello sconforto i familiari anche se il cadavere all'interno era così malridotto da non poter procedere con l'identificazione. Ora la conferma che si tratta del 48enne è arrivata dai risultai finali dei test del dna, effettuati dal Ris dei carabinieri di Messina su incarico della Procura di Marsala che indaga sul caso

Nel frattempo gli stessi pm hanno proseguito le indagini arrivando alla conclusione che possa trattarsi di suicidio. La dinamica dell'accaduto, la sparizione e la morte così atroce, in un primo momento avevano fatto propendere per un caso di omicidio ma dalle risultanze investigative sarebbe emerso un quadro completamente diverso. L'inchiesta, condotta dai carabinieri e coordinata dal procuratore di Marsala Vincenzo Pantaleo e dal sostituto Antonella Trainito, infatti avrebbe escluso la presenza di soggetti che potessero avere motivi di rancore verso Ciaravolo. Una conclusione a cui si è arrivati ascoltando parenti, amici e conoscenti dell'uomo ma anche investigando sulla situazione familiare del 48enne. Gli inquirenti inoltre hanno accertato che il nucleo familiare dell'uomo e della mancata sposa è lontano da eventuali contesti criminali. Del resto nel passato dell'uomo c'è solo un piccolo precedente penale: una condanna a quattro mesi di reclusione, con pena sospesa, per truffa.