Francesco Ciaravolo con la fidanzata, foto FB
in foto: Francesco Ciaravolo con la fidanzata, foto FB

Chi era Francesco Ciaravolo, il ‘mancato sposo' nella cui auto è stato ritrovato un corpo carbonizzato a Salemi, in provincia di Trapani? Se lo domandano quanti, in queste ore, stanno leggendo la scioccante notizia del ritrovamento di quello che si ritiene essere il cadavere del 48enne siciliano, reso irriconoscibile dal fuoco, nell'auto parcheggiata in zona Piano dei Rizzi.

Le nozze a Mazara del Vallo

Partiamo dai fatti: Francesco, 48 anni, senza un lavoro fisso, si sarebbe sposato con la sua compagna, cinquantatreenne di professione infermiera, lo scorso 29 dicembre a Castelvetrano. Tutto era pronto, compresa la scintillante Ferrari che avrebbe portato la sposa in chiesa per il fatidico sì e poi al rinfresco a Mazara del Vallo, ma Francesco non si è presentato. Amici e parenti sono rimasti scioccati dall'assenza di Ciaravolo, che mai prima di allora aveva fatto sospettare ripensamenti o dubbi. Con incredibile costernazione degli invitati, l'assenza si è trasformata presto in scomparsa, una scomparsa che però non ha fatto rumore, almeno fino al ritrovamento del corpo, avvenuto la notte tra il 4 e il 5 gennaio 2019, quando è stato segnalato il rogo dell'auto.

L'incendio del 4 gennaio

I carabinieri sono intervenuti con i vigili del fuoco quando l'incendio era ormai in fase avanzata, tanto che è stato estremamente difficile estrarre il corpo. È stato attraverso l'identificazione dell'auto, la Mercedes classe C avvolta nelle fiamme, che i militari hanno potuto risalire alla presunta identità del corpo, ancora da confermare. Anche se non sembrano esserci grossi dubbi, si attende il responso del DNA per poter dire con certezza che quello è il cadavere del ‘quasi sposo' di Salemi.

Cinque giorni di black out

Com'è morto l'uomo della Mercedes? Sono state le fiamme a ucciderlo o era già deceduto? Lo appurerà l'autopsia iniziata l'indomani del ritrovamento e i cui esiti orienteranno definitivamente le indagini. Se è vero che Francesco Ciaravolo non si è presentato al suo matrimonio, il 29 dicembre, tuttavia, è anche vero che il suo corpo ha cominciato a bruciare la notte tra il 4 e il 5 gennaio, cinque giorni dopo e non ci sono conferme, al momento, del fatto che Ciaravolo fosse in vita nei cinque giorni che separano la scomparsa dal ritrovamento. Accertamenti sono in corso sul passato di Ciaravolo, disoccupato con precedenti penali di poco conto alle spalle. Sotto la lente degli investigatori possibili attriti o liti, problemi di debiti, o altri fattori che possano aver scatenato un atto violento contro di lui.

La comunità sotto choc

Salemi, intanto, resta sotto choc. Mentre si attendono i risultati del test del DNA, tutti commentano con stupore la notizia del ritrovamento e ricordano il 48enne come una persona tranquilla e senza frequentazioni ambigue o pericolose.