Non episodi sporadici condotti da piccoli gruppi di militari fuori controllo in remoti villaggi ma sistematici stupri di gruppo su ogni donna capitasse loro a tiro. È quello di cui sono accusati i  soldati dell'esercito birmano,  protagonisti di quella che lo stesso Onu ha definito una pulizia etnica in piena regola contro la minoranza etnica e religiosa dei Rohingya nel Myanmar per scacciare dal Paese il nutrito gruppo musulmano in una regione a maggioranza buddista. Lo rivela un'indagine condotta dall'Associated Press intervistando 29 tra donne e ragazze vittime delle violenze sessuali e fuggite nel vicino Bangladesh dove ora vivono in campi profughi  insieme ad altre centinaia di migliaia di Rohingya che hanno lasciato i loro villaggi lasciandosi dietro case incendiate e abusi.

Drammatiche le testimonianze delle vittime delle violenze sessuali come quella di una donna che ha accettato di essere identificata solo dall'iniziale del suo nome di battesimo, F. . La donna ha spiegato che  aveva già saputo degli attacchi dei militari ai villaggi Rohingya in altre zone del Paese ma non credeva potessero arrivare a tanto. Lei si era sposata da appena un mese, nel giugno scorso, quando purtroppo ha scoperto sulla sua pelle gli abusi messi in atto sistematicamente dai militari. Nel suo caso i soldati dell'esercito birmano sono arrivati col buio quando lei stava dormendo col marito nella loro casa circondata dai campi nell'ovest del Myanmar. Sette soldati hanno fatto irruzione nell'abitazione proprio con l'intento di aggredirla e violentarla.

La giovane donna è stata completamente denudata, gettata a terra e violentata dai soldati a turno mentre il marito, legato e immobilizzato è stato costretto ad assistere agli abusi. Una scena orribile conclusa ancora più tragicamente. Davanti alle urla disperate dell'uomo, i soldati infatti lo hanno ucciso sparandogli e sgozzandolo di fronte alla moglie. Dopo stupro e l'omicidio, infine i soldati hanno trascinato la donna nuda fuori dalla casa che è stata data alle fiamme. Due mesi più tardi F. ha scoperto di essere incinta.