Lavora un anno e viaggia per due anni, il racconto di Dario: “Così vedo il mondo e ho trovato un equilibrio”

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Si chiama Dario Virgis ed è l’ingegnere meccanico che ha trovato un perfetto equilibrio tra lavoro e tempo libero. Per un anno lavora, poi si licenzia e si prende due anni sabbatici per girare il mondo: ecco la sua storia.

Viaggiare intorno al mondo è il sogno di tutti ma solo pochi hanno il coraggio e la possibilità di abbandonare la loro normale routine per partire alla scoperta di luoghi sconosciuti. Dario Virgis è riuscito a trovare un perfetto equilibrio tra lavoro e passione per i viaggi, come ha fatto? Complice il fatto che la sua professione, quella di ingegnere meccanico, gli permette di cambiare regolarmente azienda senza rinunciare ai compensi elevati, ha deciso di concedersi due anni sabbatici in giro per il globo per ogni anno di lavoro. Ha raccontato la sua esperienza a Fanpage.it, spiegando in che modo è riuscito a trasformare in realtà quello che aveva sempre solo desiderato.

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Dario Virgis

Sei riuscito a trovare un equilibrio "perfetto" tra viaggi e lavoro prendendoti due anni di pausa ogni anno di lavoro, come ti è venuta questa idea e come sei riuscito a realizzarla?

Sono di San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova e lavoro come ingegnere meccanico. Di solito faccio un anno di lavoro, metto i soldi da parte, poi mi licenzio e viaggio per due anni. Lavoro sempre come dipendente di qualche azienda e, avendo un buon incarico e un buon curriculum, qui in Veneto riesco sempre a trovare un buon lavoro quando torno.

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Dario Virgis

Quando hai capito che il classico percorso lavoro/ferie non faceva per te?

Dopo la prima volta che ho provato. Volevo prendermi qualche mese sabbatico per viaggiare, anche perché all'università non avevo mai fatto l'Erasmus. L'idea era quella di rimanere fuori per sei mesi, ma alla fine sono diventati due anni. Nel momento in cui sono tornato a lavorare, ho capito che avevo voglia di farlo ancora, quindi, visto che le condizioni lo permettevano, sono andato avanti così. Ormai sono collaudato.

Qual è stato il primo viaggio che hai fatto?

Il primo viaggio è stato in Brasile, sono andato con una ragazza brasiliana conosciuta qua e con lei ho fatto moltissime tappe in tre mesi. Seguendola, ho vissuto praticamente "da brasiliano", facendo il mio primo viaggio da "non turista".

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Dario Virgis

Hai mai avuto paura che questa alternanza un anno di lavoro/due anni di viaggio fosse una scelta irresponsabile?

Paura no, però ci ho pensato, nel senso che qui in Veneto bisogna lavorare tanto, c'è proprio la mentalità del lavorare. Io però non ho voluto scegliere la vita che fanno tanti, la vita nel lusso. Non mi interessano auto, non mi interessano case grandi, non mi interessano cose giganti, preferisco avere una vita modesta ma trovare un giusto equilibrio tra lavoro e tempo libero. Potevo avere una vita di lusso ma lavorando sempre o potevo avere la vita che faccio adesso, che per me non ha prezzo.

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Dario Virgis

Economicamente parlando, cosa fai per far durare il viaggio il più a lungo possibile?

Di solito scelgo la meta in base al prezzo dell'aereo: se il volo costa poco e non sono mai stato in quel luogo allora decido di andare lì. Anche per quanto riguarda gli alloggi scelgo sempre i più economici, come per esempio gli ostelli. Se poi viaggio con amici, posso dormire anche in macchina. Per poter viaggiare così a lungo, provo a spendere il minimo indispensabile sul luogo.

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Dario

Hai visitato letteralmente mezzo mondo ad oggi. In quali paesi sei stato e quali ti mancano?

Adoro i paesi poveri, quindi Sud America, Africa, sud-est asiatico: questi sono stati i miei preferiti. Poi ho girato la Cina, ho fatto tutta l'Europa e gran parte dell'America sia settentrionale che meridionale. Al momento mi mancano altri 90 paesi. Mi manca parecchia Africa, che è gigantesca, l'Australia e l'Antartide, queste sono le macro zone che ancora non ho visitato.

C'è qualche paese che ti ha deluso?

Deluso no ma per esempio gli Stati Uniti sono un po' simili a noi, quindi fare un viaggio lungo lì significa trovare quello che si trova anche qua. Gli americani, come popolo, sono schivi: quando gli chiedi "Non sei mai stato nel mondo, dove vorresti andare?", dicono "New York o Dubai". Ci sta per un giorno o due ma poi basta.

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Dario Virgis

Che consiglieresti a chi sogna di seguire il tuo esempio?

Il consiglio è quello di provare perché quasi mai nessuno ha provato un viaggio con la V maiuscola. A fare la differenza è il contesto, quindi bisogna dire no a crociere, viaggi turistici e a cose preconfezionate per i turisti, bisogna preferire delle esperienze più vere.

Il tuo prossimo viaggio?

Attualmente mi sono preso un lungo periodo di pausa, sto facendo sei anni sabbatici. Negli ultimi tre anni ho seguito un'agenzia di viaggi: non mi pagavano ma mi rimborsavano sul viaggio ed ero libero di andare dove volevo. Ho accompagnato molte persone in giro ma ad oggi, dopo che avevo praticamente finito il catalogo, ho ricominciato a viaggiare da solo, staccandomi dall'agenzia. Adesso vorrei fare Cina-Mongolia e poi Patagonia e Cile.

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Dario Virgis

Se anche tu hai fatto un viaggio particolare, hai visitato luoghi lontani con mezzi di trasporto inconsueti, hai visto luoghi indimenticabili o vissuto in un posto remoto del mondo, raccontaci la tua esperienza, condividila con noi cliccando qui.

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